Al Lingotto, dal 2 al 4 dicembre la decima edizione dell’Aerospace & Defense Meetings, con 3.000 partecipanti da 35 Paesi e più di 800 aziende
Si è aperta a Torino la decima edizione degli Aerospace & Defense Meetings, che fino a giovedì animerà l’Oval Lingotto con numeri da record. L’appuntamento registra oltre 3.000 partecipanti (+50%) provenienti da 35 Paesi, più di 800 aziende (+35%), 30 startup (+20%) e oltre 300 buyer (+10%). Crescono anche gli incontri B2B, arrivati a 12.000 (+33%), così come gli spazi espositivi: 17.000 metri quadri, pari a un +35% rispetto all’edizione precedente.
Il Piemonte è la regione italiana più rappresentata, con 118 imprese e 21 startup incubate da I3P/Esa Bic e Take Off, coerente con il primato che ha in Italia come hub del aereo spaziale con i suoi 35mila addetti.

A rappresentare la Regione Piemonte Andrea Tronzano, assessore regionale alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione, che ha portato i saluti del Presidente Cirio e ha testimoniato l’impegno sul fronte dell’economia. “Stiamo lavorando in tutte le direzioni possibili per raddoppiare il numero degli occupati nei prossimi dieci anni, perché siamo consapevoli di dover offrire ai nostri giovani opportunità di lavoro che rispondano alle loro attitudini”, ha sottolineato. “Il settore auto resta un pilastro e non può essere sostituito, ma l’aerospazio dà nuove opportunità ai giovani”, ha detto.
La Camera di Commercio di Torino insieme alla Regione è uno dei pilastri che sostiene eventi come quello dedicato all’aerospazio e il presidente Massimiliano Cipolletta ha voluto testimoniarlo con orgoglio. “Questa decima edizione degli Aerospace & Defense Meetings si apre con i numeri più alti di sempre, triplicati rispetto alla prima edizione del 2008. Questo significa che il lavoro svolto è stato efficace e soprattutto utile alle aziende”, ha rilevato.
Cipolletta ha sottolineato anche l’importanza del lavoro svolto per l’internazionalizzazione delle PMI piemontesi, che la Camera di Commercio supporta tutto l’anno partecipando ai maggiori eventi affiancando le realtà che affrontano i mercati internazionali con prodotti di eccellenza.


A mettere un accento particolare sul ruolo di Torino per il settore manifatturiero, e in particolare quello aerospaziale, l’intervento del sindaco della città, Stefano Lo Russo. Ricordando come il capoluogo possa fregiarsi del titolo di Capitale europea dell’innovazione, riconosciuto dalla Commissione europea, il primo cittadino ha indicato tre condizioni che, dal suo punto di vista sono necessarie alla città e al suo territorio per favorire lo sviluppo e potenziare l’attrattività. “La prima, ha detto, è una cultura del lavoro, una cultura di persone serie, che sanno fare. La seconda è lo sviluppo di un ecosistema di formazione territoriale molto elevato. Questa – ha voluto sottolineare – è una terra che ha scuole tecniche di primaria grandezza, atenei di grande livello, un sistema della ricerca pubblica e privata di grande livello. E poi, ovviamente, servono quelle condizioni ambientali istituzionali che consentono di poter sviluppare un’industria”.
Il tutto, ha specificato, in una stagione storica come quella attuale che chiama a impegni e riflessioni su come avere un efficace sistema difensivo e che consenta al Continente di garantire valori fondativi come libertà e democrazia.
Anche Dario Peirone, presidente di Ceipiemonte – Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte, società pubblica i cui soci sono i principali attori istituzionali dello sviluppo locale del mondo accademico e della ricerca – ha testimoniato lo sforzo della Regione sul fronte dell’internazionalizzazione. “Se oggi il Piemonte è presente con credibilità nelle agende dei più grandi player globali dell’aerospazio”, ha detto, “è perché negli ultimi anni abbiamo pianificato un’intensa attività internazionale che ha portato le imprese piemontesi ai grandi appuntamenti dove si decide il futuro del settore e attirando talenti, capitali e tecnologie”.
Infine è toccato al presidente di Leonardo e del Consiglio di amministrazione di Finmeccanica, Stefano Pontecorvo, chiudere con il proprio keynote speech il primo round degli interventi in apertura di Aerospace & Defense Meetings Torino. Torino e il Piemonte sono territori strategici per la crescita del gruppo: “la componente spaziale – ha aggiunto – sarà sempre più centrale e servirà appoggiarsi alle eccellenze esistenti per crescere insieme”.
Il presidente di Leonardo ha anche confermato che lo stabilimento di Caselle è uno degli asset industriali più avanzati del gruppo e “avrà certamente un ruolo crescente negli anni a venire”, precisando che una parte del programma Gcap “potrebbe essere realizzata proprio qui in Piemonte”. Pontecorvo ha evitato anticipazioni sul progetto della Città dell’Aerospazio, rimandando agli aggiornamenti dell’assessore regionale Andrea Tronzano, ma ha ribadito la soddisfazione di Leonardo per la collaborazione con il Politecnico, con il Comune di Torino e con la Regione. “Torino e il Piemonte – ha rassicurato – restano aree decisive per la nostra strategia industriale”.

Pontecorvo, ha evidenziato come il settore aerospaziale stia attraversando un momento segnato da forti incertezze geopolitiche e dalla dipendenza da materie prime critiche, fattori che incidono sulla stabilità delle filiere globali. Ha posto l’accento su come a livello industriale gli sforzi debbano essere orientati verso contesti operativi multi-dominio, con un’importanza crescente della cybersicurezza, oggi dominio altamente vulnerabile, illustrando l’impegno di Leonardo in tecnologie e servizi per la protezione di dati e infrastrutture strategiche, basati sulle più avanzate tecnologie. Pontecorvo ha infine ribadito il ruolo dell’azienda come hub europeo della Difesa e motore di un ecosistema industriale integrato.” Leonardo – ha concluso Pontecorvo – è diventato un attore imprescindibile sulla scena dell’industria europea e globale della Sicurezza e Difesa. Un’azienda al centro di ogni operazione che riguarda la sicurezza del Continente. Ma anche un ecosistema produttivo, ma anche sociale e scientifico, al servizio della Nazione”












