Trump attacca Marjorie Taylor Greene dopo l’intervista a ’60 Minutes’

Condividi

E’ esplosa pubblicamente ieri su Truth Social la frattura tra Trump e Marjorie Taylor Greene, un tempo tra le sue più fedeli alleate al Congresso.

Il presidente ha infatti postato una serie di attacchi sulla sua piattaforma media dopo che la deputata della Georgia in un’intervista a 60 Minutes della CBS, aveva accusato Trump di aver “abbandonato la sua base”.

Greene: “Non sta rispettando il motto ‘America First’”

Greene, che lascerà volontariamente il Congresso il prossimo 5 gennaio, prima della fine del suo mandato, ha dichiarato alla giornalista Lesley Stahl che Trump non sta mantenendo le sue promesse politiche e ha anche collegato alle parole del presidente alcune minacce ricevute: “Dopo che il presidente mi ha chiamata traditrice, ho ricevuto una minaccia di bomba su casa mia e poi diverse minacce di morte dirette a mio figlio.”

“L’oggetto delle minacce di morte dirette a mio figlio erano le sue parole: ‘Marjorie Traitor Greene’.” ha spiegato la deputata facendo riferimento all’etichetta che Trump le ha dato sui social – “traitor” ossia “traditrice”, al posto di Taylor – e che è diventata virale nella destra più radicale.

La replica del presidente

Trump ha risposto via social con toni duri, affermando che il motivo del cambiamento di Greene sarebbe personale: “L’unica ragione per cui Greene ‘è ANDATA A MALE’ è che è stata SCARICATA dal presidente degli Stati Uniti.”

Ha anche contestato la sua coerenza politica e la sua intelligenza: “Marjorie non è AMERICA FIRST o MAGA… le sue nuove opinioni sono quelle di una persona molto stupida”, ribadendo ancora che è “finita” e che è “una traditrice con basso quoziente intellettivo”.

Le critiche a CBS e alla nuova proprietà di Paramount

Nel suo sfogo, Trump ha attaccato anche Lesley Stahl, conduttrice di “60 Minutes” e la società madre CBS.

“Il mio vero problema con il programma, comunque, non è la “low IQ traitor”, ma il fatto che la nuova proprietà di 60 Minutes, Paramount, abbia permesso la messa in onda di un programma del genere. NON SONO MIGLIORI DELLA VECCHIA PROPRIETÀ, che mi ha appena pagato milioni di dollari per dei servizi FALSI sul vostro presidente preferito, ME! Da quando l’hanno acquistata, 60 Minutes è effettivamente peggiorata!» ha detto Trump.

Trump, che a inizio novembre aveva rilasciato lui stesso un’intervista al programma, ha aggiunto nel post sui social che Stahl gli deve ancora delle scuse per la loro intervista del 2020, “scuse totali e complete, anche se ormai troppo tardive per avere un significato”.

Le ragioni della rottura

Greene, fedelissima del presidente, lo ha sostenuto Trump nel 98% delle votazioni al Congresso.

La loro alleanza avrebbe iniziato a deteriorarsi sia per divergenze sulla gestione dei dossier legati a Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo, morto suicida in carcere, di cui, secondo la Greene, era necessario pubblicare la documentazione dei traffici e degli abusi sui minori per una questione di “trasparenza” e di “giustizia”; e sia per la delusione per come i leader del suo partito hanno ignorato numerose sue proposte su temi come immigrazione, sanità e le priorità tipiche dell’agenda “America First”, portando ad un immobilismo legislativo.

Greene ha annunciato le sue dimissioni lo scorso 21 novembre in un video diffuso da CBS News in cui ha criticato Trump anche per aver dato troppo spazio alle industrie crypto e farmaceutiche.

“Non sarò la moglie maltrattata di nessuno”

A “60 Minutes”, Greene ha negato che Trump l’abbia costretta a lasciare il Congresso, affermando: “Non sarò la moglie maltrattata di nessuno.”

Secondo la deputata, molti repubblicani restano fedeli a Trump per paura di ritorsioni: “Credo che abbiano il terrore di ricevere un brutto post su Truth Social” e, quando Stahl le ha chiesto se stessero osservando ciò che è successo a lei, Greene ha risposto affermativamente

Le scuse e lo scontro con Stahl

Lo scorso mese, Greene si era scusata alla CNN per il linguaggio duro utilizzato negli anni, ammettendo di aver contribuito al clima politico tossico. Ma anche durante l’intervista con “60 Minutes” ha avuto un botta e risposta con Stahl, che le ha chiesto conto dei suoi insulti e del suo stile aggressivo. Greene ha prontamente replicato: “Lei è accusatoria.”
Quando Stahl ha risposto: “Io non insulto le persone”, Greene l’ha contestata: “Lo fa nel modo in cui fa le domande. E lo sta facendo adesso.”

Foto (YouTube): Marjorie Taylor Greene durante intervista a 60 Minutes