L’amministrazione Trump prosegue la sua offensiva contro i programmi DEI, imponendo l’abbandono del più inclusivo Calibri.
Il Dipartimento di Stato deve abbandonare il font Calibri. Lo ha deciso il Segretario di Stato Marco Rubio che ha firmato un memo, con effetto immediato, in cui impone all’agenzia di utilizzare esclusivamente Times New Roman per le comunicazioni ufficiali – e rigorosamente in corpo 14 – secondo una fonte interna.
La decisione è l’ultima iniziativa dell’amministrazione Trump per eliminare i programmi di Diversità equità ed inclusione (DEI), vietati dal presidente con uno dei primissimi ordini esecutivi del suo secondo mandato.
Ritorno al Times New Roman
Due anni fa, Antony Blinken, predecessore di Rubio, aveva imposto a tutti i diplomatici l’adozione del font Calibri su raccomandazione dell’ufficio per la diversità e l’inclusione del Dipartimento di Stato, per aiutare persone ipovedenti e dislessiche, abbandonando il Times New Roman, che era stato il carattere ufficiale del Dipartimento per quasi 20 anni.

I dipendenti del Dipartimento di Stato dovranno utilizzare il Times New Roman per i memorandum interni, i documenti preparati per i dirigenti o quelli condivisi esternamente, perché la leadership del Dipartimento ritiene che «una formattazione coerente rafforzi la credibilità e supporti un’identità unificata del Dipartimento», secondo la direttiva.
La dichiarazione di Rubio
«Per ripristinare il decoro e la professionalità dei prodotti scritti del Dipartimento e abolire un altro programma DEIA [Diversità, Equità, Inclusione e Accessibilità] dispendioso, il Dipartimento torna a utilizzare Times New Roman come carattere standard», ha scritto Rubio nel memo.
«Il passaggio a Calibri non ha ottenuto altro che il degrado della corrispondenza ufficiale del Dipartimento», ha aggiunto in una “richiesta di azione”, ottenuta per primi da Reuters e dal New York Times.
Il carattere Times New Roman, considerato «formale e professionale» – «è in linea con la direttiva del Presidente One Voice for America’s Foreign Relations, che sottolinea la responsabilità del Dipartimento di presentare una voce unificata e professionale in tutte le comunicazioni» secondo il funzionario, che sottolinea che i caratteri con grazie (serif), tra cui Times New Roman, restano lo standard nei tribunali, nei parlamenti e in tutta l’amministrazione federale.
La reazione della Visions
Molly Eagan, ceo di Visions, un’organizzazione non profit che sostiene da quasi un secolo servizi per persone con disabilità visive a New York, ha dichiarato in una nota ad ABC News che la scelta del font è cruciale per garantire l’accessibilità ai documenti pubblici.
«La decisione del Dipartimento di Stato di abbandonare Calibri può sembrare minima, ma per molte persone con problemi alla vista (me compresa), la leggibilità non è un dettaglio – è essenziale. Calibri e altri font sans-serif sono ampiamente raccomandati perché più facili da leggere», ha detto Eagan.
Foto (Ansa): Marco Rubio


















