Nell’ambita cover del magazine, gli architetti della nuova tecnologia sono raffigurati come gli operai che costruivano i grattacieli. “Hanno preso in mano il volante della storia”, si legge nella motivazione, definendo la tecnologia come “lo strumento più determinante nella competizione tra grandi potenze dall’avvento delle armi nucleari”
L’Intelligenza Artificiale è la ‘Persona dell’Anno 2025’ del Time. “Sta influenzando, nel bene e nel male, le nostre vite”, ha scritto il magazine nella sua cover story più ambita, incoronando i suoi “architetti”.
I ceo delle big in copertina
Nelle due copertine, Time ha rappresentato – in una – appollaiati su una trave di acciaio come gli operai che costruivano i grattacieli nella famosa foto del 1932 Lunch atop a Skyscraper, Mark Zuckerberg, Lisa Su, Elon Musk, Jensen Huang, Sam Altman, Demis Hassabis, Dario Amodei e Fei-Fei Li. Nella seconda gli stessi ceo popolano una struttura a forma delle lettere A e I coperta da una scaffalatura.

Per Time questi architetti dell’Ai “hanno preso in mano il volante della storia, sviluppando tecnologie e prendendo decisioni che stanno rimodellando il panorama dell’informazione, il clima e i nostri mezzi di sussistenza”. “Hanno riorientato le politiche governative, alterato le rivalità geopolitiche e portato i robot nelle case – si legge ancora nella motivazione – l’intelligenza artificiale è emersa come probabilmente lo strumento più determinante nella competizione tra grandi potenze dall’avvento delle armi nucleari”.

La storia delle copertine
Deluso Donald Trump che si aspettava la sua terza copertina, l’intelligenza artificiale era favorita. Alla vigilia della designazione, il magazine aveva diffuso altre copertine legate a personaggi che si sono distinti in specifici settori: Leonardo DiCaprio come leader nello spettacolo, il gruppo all girls K-Pop Demon Hunters come rivelazione del 2025, la campionessa di basket A’Ja Wilson come atleta dell’anno, e Neal Mohan di You Tube come Ceo.
Dal 1927, è la terza volta che la rivista sceglie un gruppo di individui: nel 2018, sotto l’etichetta di “I Guardiani”, ottennero il riconoscimento i giornalisti a rischio di morte o persecuzione a causa del loro lavoro, mentre l’anno prima l’onore era andato alle “Silence Breakers”, le donne del #MeToo uscite allo scoperto contro le molestie sessuali dei potenti.
Time ha invece scelto tre volte oggetti o concetti per la copertina di fine anno: nel 1982 andò al personal computer per la rapida trasformazione che stava operando sulla società; nel 1988 fu la volta della Terra in quanto pianeta in pericolo. Infine nel 2006 la rivista puntò sulla rivoluzione degli utenti dei social con un ‘Tu’ a caratteri cubitali sulla cover.











