Il gruppo guidato da Del Fante rileva la quota residuale di Vivendi. I francesi salutano la telco dopo più di dieci anni di presenza nel capitale
Poste rafforza la presa su Tim, salendo al 27,3% della telco, chiedendo alla Consob di attivare l’esenzione dall’opa obbligatoria prevista al superamento del 25%.
Con l’operazione, si legge in una nota, il gruppo guidato da Matteo Del Fante di acquisire la partecipazione residuale detenuta dalla francese Vivendi, pari al 2,51% del totale delle azioni ordinarie, per un corrispettivo di 187 milioni. Sancendo di fatto, l’uscita della media company della famiglia Bollorè da Tim, dopo oltre un decennio.


Nessuna Opa
Nonostante l’operazione porti Poste a superare la “soglia rilevante ai fini della disciplina sulle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie”, per gli azionisti non ci sarebbe in vista nessuna Opa. Poste Italiane intende infatti “avvalersi dell’esenzione di cui all’articolo 106, comma 5, del Tuf e all’articolo 49 del Regolamento Consob” impegnandosi “a cedere a parti non correlate le azioni ordinarie detenute in eccedenza rispetto alla predetta soglia rilevante, entro 12 mesi dal perfezionamento dell’acquisto, astenendosi, nel mentre, dall’esercizio dei diritti di voto relativi a tali azioni”.
La presa più forte su Tim spiana la strada alla strategia che punta a creare maggiori sinergie, dalle quali sono attese una diminuzione dei costi per Poste Italiane e contestualmente un aumento di ricavi per Tim.


















