Manovra, Fieg in allarme: senza risorse ai giornali rischio black out informazione

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Mentre la politica è al lavoro sulla finanziaria, gli editori Fieg lanciano l’allarme sulla necessità del settore di avere a disposizione adeguati sostegni. “Con meno informazione ci sarà meno libertà e meno democrazia”, scrivono gli editori

“Nelle prossime ore il Parlamento sarà chiamato ad esprimersi sulle risorse da destinare ai giornali: è questo il momento per evitare un futuro che metta a rischio l’informazione, con rischio di black out della conoscenza della attività politica e di governo”. E’ l’appello che arriva da Andrea Riffeser Monti, presidente della Federazione Italiana Editori Giornali.

L’invito – “l’ennesimo”, come si rimarca nella nota – rivolto al governo e a tutte le forze politiche, sia di maggioranza sia di opposizione, è di garantire “ai giornali e all’informazione di qualità adeguate risorse perché con meno informazione ci sarà meno libertà e meno democrazia”.

Più risorse

“Abbiamo già detto che i sessanta milioni aggiuntivi per i giornali previsti in alcuni emendamenti sono ampiamente insufficienti”, ha rilevato ancora Riffeser Monti. Per concludere: “ribadiamo con forza che per contrastare una crisi senza precedenti dell’informazione e per evitare di mettere in pericolo l’occupazione dei 90mila addetti del settore è necessario aggiungere altre risorse per i giornali”.