ProPublica, organizzazione giornalistica indipendente con sede a New York, ha mandato una mail ai propri lettori per chiedere un supporto finanziario per consentire alla redazione di continuare il suo lavoro di inchiesta e di reportage.
2025: molto lavoro investigativo grazie a Trump
Nel testo, ProPublica evidenzia come, nel 2025, abbia svolto un importante lavoro investigativo sulle politiche dell’amministrazione Trump e sul loro impatto sui lavoratori federali. La decisione di smantellare numerose agenzie governative ha avuto come risultato la perdita di esperti con decenni di esperienza, lasciando un vuoto che ha reso necessaria una nuova visione e attenzione ai dettagli per comprenderne appieno le conseguenze.
Determinazione e prontezza di risposta
ProPublica ha reagito con forza a questi eventi. Per esempio, quando i dipendenti dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) hanno dovuto liberare gli uffici, senza essere stati avvertiti dell’imminente licenziamento, i giornalisti della redazione erano presenti per documentare i fatti e per raccogliere le loro testimonianze. Sul camion che hanno affittato e parcheggiato davanti alla sede dell’USAID il cartellone digitale recitava: “Sei (eri) un lavoratore governativo? I giornalisti di ProPublica vogliono sentire la tua storia”.

Lo stesso schema con camion e distribuzione di biglietti da visita è stato replicato anche in occasione del licenziamento dei dipendenti del Bureau per la Protezione della Finanza dei Consumatori (CFPB), mentre quest’autunno per raccogliere nuove segnalazioni ProPublica è ricorsa agli annunci nelle linee della metropolitana di Washington, che chiedevano ai pendolari di contattare i giornalisti: “Qualcuno su questo treno ha la prossima grande storia. Sei tu?”.
Sempre vivace nel cercare nuovi modi per comunicare e ingaggiare nuovi “collaboratori” alle indagini, ProPublica recentemente ha anche lanciato l’appello : “Diventa un cartellone pubblicitario vivente per la nostra linea per segnalazioni!”
Donazioni per sostenere cambiamenti reali
Nell’ultima parte della mail ProPublica dichiara di impegnarsi “a lavorare nell’interesse pubblico”, portando alla luce la verità su storie di ingiustizia e corruzione che possono fare una vera differenza per le persone comuni, e fa appello alla “fiducia” e alla “generosità” dei lettori nell’unirsi agli oltre 80.000 “membri che credono che le notizie debbano appartenere alla gente, non alle megacorporazioni o agli interessi politici”.
Sul suo sito l’organizzazione dichiara di non appartenere a nessuno e che il proprio giornalismo “esiste per tenere chi detiene il potere sotto controllo, per denunciare le ingiustizie e per promuovere un cambiamento reale nel mondo”.
Invito a partecipare
Nella sezione “Get Involved! (‘Partecipa!’) del sito, i lettori possono trovare tutti i temi su cui la redazione sta svolgendo indagini e su cui sono chiamati ad offrire la propria testimonianza.
Foto (Ansa): giornalisti di ProPublica in occasione del primio pulitzer per il pubblico servizio 2025












