Rubio contro il Digital Services Act: “gli Americani a rischio di arresto per un post”

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Il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha lanciato un avvertimento riguardo l’erosione delle libertà di parola in Europa, esprimendo preoccupazioni sulle possibili implicazioni per i cittadini americani e per le piattaforme globali. Durante una conferenza stampa di fine anno a Washington, in cui si è parlato tra gli altri di Russia, Ucraina, Gaza, Israele, Colombia e Venezuela, Rubio ha sottolineato che il Dipartimento di Stato sta monitorando da vicino la crescente censura in Europa, definendola una delle priorità del governo USA.

“Vogliamo vivere in un mondo dove un americano pubblica qualcosa sui social media e poi arriva in qualche aeroporto e viene arrestato?” ha detto in riferimento all’aumentato controllo sui contenuti online, con arresti e sanzioni per chi critica i governi o diffonde contenuti ritenuti “illegali” o “offensivi.”

Il Digital Services Act e le sue Implicazioni

Rubio ha criticato in particolare il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea, che conferisce alla Commissione Europea il potere di multare le piattaforme tecnologiche che non affrontano adeguatamente la disinformazione o i contenuti che violano le normative europee. La legge, pur mirata a regolamentare i giganti tecnologici, potrebbe avere impatti ben più estesi, come ha avvertito Adina Portaru, consulente senior di Alliance Defending Freedom International. “La DSA può influenzare chiunque, può colpire i creatori di contenuti, gli influencer, i predicatori, i dissidenti politici,” ha affermato, sottolineando la mancanza di protezioni sufficienti per la libertà di espressione legale.

Funzionari dell’amministrazione hanno definito la censura europea una minaccia per i diritti di libertà di parola negli Stati Uniti, in quanto i contenuti pubblicati da cittadini americani su piattaforme come X (ex Twitter) sono accessibili a livello globale. Rubio ha sottolineato che è fondamentale rispondere alle restrizioni europee con una politica comune tra gli alleati, affinché la libertà di parola resti una pietra miliare della cooperazione transatlantica.

Foto (Ansa): Marco Antonio Rubio