Si ribalta il sentiment social su Alfonso Signorini

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Confrontando i dati raccolti sui social prima e dopo la messa online degli episodi di Falsissimo, Arcadia ha registrato un capovolgimento dell’umore della rete nei confronti del giornalista e conduttore del GF

Tra le conseguenze innescate dalla pubblicazione dei video di Fabrizio Corona su Alfonso Signorini e il presunto sistema di favori per entrare al Grande Fratello, c’è anche un profondo ribaltamento del sentiment social sul giornalista e conduttore, diventando fortemente negativo.
A fotografare questo capovolgimento una analisi di Arcadia che ha valutato il giudizio della rete su Signorini in due fasi, dal primo al 12 dicembre e, successivamente dal 13 al 30 dicembre.

Dal monitoraggio, risulta che nelle due settimane precedenti alla pubblicazione dei video di Corona sui social di Falsissimo.it, il sentiment complessivo raccolto dalla parola chiave nominativa ‘Alfonso Signorini’ era per i due terzi positivo: +60,3% il valore delle reaction degli utenti contro un atteggiamento di negatività che si ferma sotto il 40, precisamente siamo al 39,7%.

Mentre, spostando il focus sulle conversazioni digitali nel periodo dal 13 al 30 dicembre i valori ottenuti dalla parola chiave si ribaltano completamente. Il sentiment negativo passa dal 39,7% al 78,7% e parallelamente quello positivo crolla dal 60,3% al 21,3% positivo.
In questa seconda finestra temporale crescono ovviamente anche le interazioni online generate da “Alfonso Signorini” che si impennano vertiginosamente da 35 mila a 2.6 milioni.

Crollo ulteriore con la keyword Signorini

Se poi la keyword diventa più generica, scegliendo solo il cognome del giornalista – che si è autosospeso da Mediaset e ora risulta indagato dalla procura di Milano -, cioè ‘Signorini’, allora i numeri totali delle interazioni crescono ancor di più passando da 82 mila nel primo periodo (quello antecedente ai video pubblicati da Corona per intenderci) a 3.8 milioni nel secondo.
Anche il sentiment positivo crolla ulteriormente: infatti nel secondo periodo supera di poco la soglia del 16%, mentre quello negativo passa dal 36,9% al 83,9%, a discapito quindi di una reputazione digitale fortemente compressa.