Elon Musk (Foto LaPreesse)

xAI di Elon Musk raccoglie 20 miliardi di dollari

Condividi

Finanziamento oltre le aspettative, nonostante Grok sia nel mirino dei regolatori per i deepfake sessuali.

La startup di intelligenza artificiale fondata da Elon Musk ha chiuso un nuovo maxi round di finanziamento da 20 miliardi di dollari, secondo quanto riportato dal Financial Times. L’annuncio arriva mentre il chatbot Grok è al centro di un’ondata di critiche per la generazione di immagini manipolate di donne e bambini, sessualizzate e non consensuali, che ha riacceso il dibattito sui limiti e sui controlli delle tecnologie generative.

Finanziamento oltre le attese

Il finanziamento Series E ha superato l’obiettivo iniziale di 15 miliardi di dollari attirando investimenti da Nvidia, Fidelity Management, Cisco, il fondo sovrano Qatar Investment Authority e Valor Equity Partners, StepStone Group, il fondo di Abu Dhabi MGX e Baron Capital. Di questi Nvidia – che fornisce a xAi i semiconduttori – e Cisco sono partner industriali strategici che contribuiranno a rafforzare la capacità di calcolo.

Secondo la società, che al momento sviluppa il chatbot e il modello Grok 5, le nuove risorse sosterranno la sua missione di «comprendere l’universo» e serviranno a potenziare i modelli di IA e a sostenere le attività di ricerca e la costruzione di grandi infrastrutture di calcolo, in particolare i data center ‘Colossus’ in sviluppo a Memphis, nel Tennessee, per il quale aveva già raccolto 10 miliardi lo scorso luglio.

In base ai dati diffusi da xAI sul proprio blog, il gruppo raggiunge circa 600 milioni di utenti attivi al mese tramite Grok e X.

Una rivoluzione tecnologica che cambierà il corso della storia umana

In occasione di questa iniezione inattesa di capitali, Musk ha fatto previsioni entusiastiche sui prossimi sviluppi dell’intelligenza artificiale e della robotica all’interno del podcast di Peter Diamandis sul canale Moonshots di YouTube.

“Siamo entrati nella Singolarità tecnologica” ha dichiarato Musk, descrivendola come “un punto di non ritorno, simile a un orizzonte degli eventi” in cui si assiste ad un’accelerazione esponenziale dell’AI, grazie allo sviluppo di algoritmi, chip e dati, e al superamento dell’intelligenza umana. “Sarà un futuro incredibile, di abbondanza per tutti”, ha dichiarato Musk prospettando per l’umanità un’era in cui l’IA applicata darà risultati eccezionali soprattutto in campo medico.

Nei primi mesi del 2026 infatti Tesla presenterà la versione Gen 3 del proprio robot umanoide “Optimus”, definito “ il prodotto più importante di sempre”.”Questi robot avranno mani più abili degli umani, diventeranno in pochi anni migliori dei chirurghi più esperti e democratizzeranno la sanità, rendendo cure mediche avanzate accessibili a tutti” ha dichiarato Musk, che prevede di avviarne la produzione di massa da milioni di unità l’anno dalla prossima primavera.

Sempre quest’anno è attesa da parte di Neuralink la produzione su larga scala degli impianti cerebrali, con procedure chirurgiche quasi interamente automatizzate. “Neuralink rivoluzionerà la medicina, ripristinando funzioni corporee e potenziando le capacità umane” ha aggiunto Musk, facendo riferimento in particolare ai prossimi primi esperimenti su pazienti umani del progetto Blindsight, che ambisce a restituire la vista ai non vedenti anche dalla nascita.

La risposta dell’azienda ai reclami

Alle numerose segnalazioni seguite alla creazione di deepfake sessuali senza consenso, xAI ha risposto citando falle nei sistemi di sicurezza e ha pubblicato delle scuse, senza però riuscire a fermare immediatamente la diffusione di contenuti problematici.

Alla richiesta di commento del Guardian, l’azienda ha risposto con un messaggio automatico: «Le bugie dei media tradizionali».

Tra le persone coinvolte nella manipolazione delle immagini c’è Ashley St Clair, madre di uno dei figli di Musk, che ha denunciato l’assenza di interventi dopo le segnalazioni. «Mi sono sentita inorridita, mi sono sentita violata», ha dichiarato, spiegando che le immagini circolavano nonostante i reclami.

L’attenzione dei regolatori

La vicenda ha attirato l’intervento delle autorità europee. Venerdì il governo francese ha trasmesso i contenuti prodotti da Grok alla magistratura e ha coinvolto le autorità di vigilanza sui media, chiedendo di verificare se le immagini diffuse siano in contrasto con il Digital Services Act dell’Unione europea.

Nei giorni scorsi la ministra britannica della Tecnologia, Liz Kendall, è intervenuta sul caso, parlando di una situazione preoccupante, mentre l’Ofcom britannico ha avviato contatti con xAI per valutare possibili azioni. Anche le istituzioni europee stanno monitorando la vicenda nell’ambito dell’applicazione del Digital Services Act e lunedì un portavoce della Commissione Ue ha ricordato che a novembre l’esecutivo comunitario ha inviato una richiesta di informazioni a X, «che ha risposto durante la pausa di dicembre», sottolineando che la piattaforma «è ben consapevole della nostra serietà nell’applicazione del DSA». Il portavoce ha inoltre richiamato la sanzione comminata dall’Unione europea al social di Elon Musk lo scorso dicembre.