Nel 2025 in Italia minacciati 677 giornalisti. Crescono querele pretestuose e violenze

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Nel 2025 in Italia sono stati minacciati 677 giornalisti, con un aumento del 31% rispetto all’anno precedente. Le querele pretestuose (SLAPP) restano uno strumento di intimidazione diffuso, mentre le azioni violente hanno colpito l’83,7% delle vittime (+13,4%). Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia sono le regioni più colpite. Lo segnala l’osservatorio Ossigeno per l’Informazione, che dal 2006 ha documentato oltre ottomila casi. In attesa del rapporto completo, l’Osservatorio sottolinea il carattere sistematico delle minacce rivolte non solo ai giornalisti, ma anche a blogger, attivisti e ambientalisti, ribadendo l’urgenza di misure più efficaci di prevenzione, tutela e sostegno per chi subisce intimidazioni o deve difendersi da accuse infondate.

Nel 2025 in Italia sono stati minacciati 677 giornalisti, il 31% più dell’anno precedente. Le querele pretestuose (SLAPP) hanno continuato a colpire i giornalisti con grande frequenza, le azioni violente hanno colpito l’83,7% di loro (+13,4%). Le regioni con più minacciati sono il Piemonte, la Lombardia, il Lazio e la Sicilia. Questo è in sintesi il bilancio dell’attività di monitoraggio svolta dall’osservatorio Ossigeno per’Informazione.

Nel 2024 Ossigeno aveva documentato 516 minacce. Dal 2006 a oggi ne ha documentato oltre ottomila, pubblicando i nomi dei minacciati e le circostanze in cui sono stati minacciati. L’Osservatorio Ossigeno opera dal 2008 con il sostegno dell’Ordine dei Giornalisti e il patrocinio della FNSI.

L’Ossservatorio pubblicherà presto un rapporto completo aggiornando i numeri per tenere conto dei casi ancora in via di verifica e per analizzare l’evoluzione del fenomeno, che nel corso del 2025 si è manifestato in modo accentuato e anche con nuove modalità.

Secondo Ossigeno l’insieme delle minacce rivolte in Italia nel 2025 ai giornalisti e ad altri soggetti (blogger, attivisti, ambientalisti) ha confermato che esse hanno un carattere sistematico e una dinamica ricorrente. Ha confermato che in Italia le minacce ai giornalisti sono un problema di rilevanza sociale che è necessario e urgente  contrastare con più adeguate misure di prevenzione e punizione delle varie modalità di intimidazione, adottando nel frattempo misure di assistenza e di sostegno concreto per chi rimane vittima incolpevole di queste violenze e abusi e in particolare per chi è costretto a difendersi in tribunale da accuse false, infondate, temerarie.

Queste vittime sono in massima parte giornalisti. Insieme a loro sono colpiti allo stesso modo blogger, difensori dei diritti, ambientalisti che lecitamente esercito la libertà di espressione per denunciare fatti di rilevante interesse generale.