In un editoriale, la testata tedesca traccia il ritratto del ceo di Mfe e le sue prime mosse da proprietario del gruppo ProsiebenSat. Chiedendosi anche quanto italiano diventerà il broadcaster di Unterföhring
“Berlusconi junior passa all’attacco”. E’ il titolo di un ritratto che un editoriale di Christian Schubert sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung dedica a Pier Silvio Berlusconi, presente nel paese con la maggioranza di Pro Sieben Sat.1, il più importante gruppo televisivo privato della Germania accanto a RTL.
“All’età di 56 anni”, rileva il giornale, il ceo di MediaForEurope è “arrivato al vertice della sua carriera. Dopo la più grande acquisizione nella storia del gruppo televisivo creato da suo padre, ora controlla il principale impero televisivo d’Europa”.
Sette anni di studio
“Quanto italiana diventerà in futuro la televisione tedesca?”, si chiede il giornalista. “Per sette anni MFE ha lavorato all’acquisizione di Pro Sieben Sat.1 – si legge -. Questo dimostra che il gruppo, pur facendo negoziare le sue azioni alla Borsa di Milano, è rimasto comunque un’azienda familiare con una visione di lungo periodo. La perseveranza ha dato i suoi frutti”.
“Nei sette anni di attesa come azionista di minoranza, MFE ha potuto studiare in modo approfondito il mercato televisivo tedesco”, scrive ancora Schubert, sottolineando come Berlusconi arrivi così in Germania “come esperto di televisione con tre decenni di esperienza nel settore, non come un ingenuo”.
I nuovi proprietari “non vogliono perdere tempo”
Analizzando le prime mosse compiute dopo la conclusione dell’Opa, continua l’analisi, l’impressione è che i nuovi proprietari “non vogliono perdere tempo”. “Poco dopo l’acquisizione della maggioranza Berlusconi ha sostituito quasi completamente la dirigenza di Pro Sieben Sat.1 e ha nominato suo braccio destro, il direttore finanziario di MFE Marco Giordani, come amministratore delegato. Dopo diverse tornate di riduzione del personale, per il momento non sono previsti ulteriori tagli, ma i dipendenti dell’azienda tedesca a Unterföhring, vicino a Monaco, sono preoccupati. La società di consulenza Alvarez & Marsal passa al setaccio i reparti alla ricerca di possibilità di risparmio. Gli ottimisti si consolano pensando che ora fanno parte di un grande gruppo, ma che i proprietari sono esperti di televisione e non investitori finanziari con lo sguardo rigidamente fisso sui prossimi risultati trimestrali. Giordani ha assicurato, su mandato di Berlusconi, che le produzioni proprie di Pro Sieben Sat.1 dovranno essere rafforzate, perché solo così si può convincere il pubblico”.
“Questi contenuti autoprodotti – si legge ancora – dovranno poi essere distribuiti sia attraverso la televisione lineare sia tramite la piattaforma di streaming Joyn. Tuttavia, l’estrema focalizzazione sull’espansione di Joyn appartiene però al passato, ha disposto Giordani. L’utilizzo di piattaforme esterne come Magenta o anche YouTube rappresenta invece ora un’ulteriore opzione. Questo è considerato un riconoscimento della realtà, secondo cui la piattaforma di streaming interna difficilmente potrà competere con i grandi player multinazionali”.
IA e tech nel futuro di Monaco
“Nel frattempo Berlusconi si presenta come un fan della Germania e fa sapere di trovare Monaco più bella di Milano”.
“I nuovi proprietari – conclude l’editoriale – vogliono trasformare la sede di Pro Sieben Sat.1 nel centro di gruppo per l’intelligenza artificiale e la tecnologia. Finora si tratta di dichiarazioni di intenti. La dura realtà televisiva tedesca, con i potenti concorrenti finanziati dal canone, sottoporrà i piani italiani a una prova severa”.

















