Un 2025 da record e un 2026 ricco di nuovi format
Il 2025 è stato per Monrif, gruppo editoriale che controlla QN – Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e Luce!, l’anno di un’accelerazione decisa sul fronte degli eventi, dei progetti speciali e della presenza fisica nei territori, consolidando il ruolo del gruppo non solo come player informativo, ma come piattaforma di relazione, attivazione e costruzione di comunità. Nel 2026 l’obiettivo è spingere ancora di più su questo modello, puntando a un maggiore coinvolgimento reale, alla qualità dei contatti generati, al valore relazionale per i brand partner e a una crescente attenzione all’impatto sociale e ambientale delle iniziative. Un’evoluzione coerente con una strategia che vede i giornali diventare brand di comunicazione protagonisti nelle città, nei distretti produttivi, nelle università, nelle imprese e nei luoghi simbolo del Paese.
Il calendario eventi 2025 di Monrif ha superato i 90 appuntamenti, tra festival nelle città, eventi business, mostre e partecipazioni alle principali fiere italiane – da Pitti a Marca, da Bit a Vinitaly, fino a Macfrut ed Ecomondo. Nel corso dell’anno, il gruppo ha sviluppato format video come i Bar Carlino, dedicati alle partite europee del Bologna, e ha celebrato i 140 anni de il Resto del Carlino con una mostra e diverse iniziative speciali. Allo stesso tempo, Luce! ha rafforzato il proprio posizionamento raddoppiando le date del festival a Firenze. Il 2025 ha visto inoltre la nascita di Agrofutura, il primo festival itinerante dedicato all’agricoltura del futuro e all’agribusiness, con ben 6 tappe nelle più belle località dell’Emilia-Romagna e della Toscana.
Non sono mancate le iniziative editoriali storiche, dal Campionato di giornalismo ai confronti elettorali, che continuano a rappresentare un presidio di credibilità e servizio pubblico delle testate. Monrif mostra numeri che testimoniano la portata del lavoro svolto: 2.287.000 visualizzazioni in streaming, 9.530 partecipanti in presenza, 429 speaker coinvolti e 111 aziende partner. Indicatori che raccontano non solo la quantità, ma soprattutto l’attivazione di relazioni qualificate.
QN Distretti, il format che racconta il Paese
Tra i progetti più riusciti spicca QN Distretti, il ciclo di incontri dedicato alle eccellenze produttive italiane. Un format che unisce racconto giornalistico, dialogo con le imprese e confronto istituzionale e che nel 2026 è destinato a crescere ulteriormente. Sono già in programma nuove tappe dedicate a packaging (Bologna), vino (Verona), design (Milano), nautica (Genova), calzatura e pelletteria nelle Marche, oro ad Arezzo e logistica a Bologna. A queste si aggiunge una nuova tappa in Umbria, pensata come racconto della regione intesa come distretto diffuso di turismo esperienziale, spiritualità e artigianato d’eccellenza, con il coinvolgimento di un ateneo locale.
Il palinsesto 2026: più format, più territori, più integrazione
Il 2026 si preannuncia come uno dei palinsesti più ricchi della storia recente del gruppo. Accanto al potenziamento dei format consolidati, Monrif anticipa il lancio di nuove progettualità per rafforzare ulteriormente la presenza nei territori e nei grandi appuntamenti nazionali. Sono previste iniziative per i 70 anni de Il Giorno, due nuovi forum dedicati a Energia e Salute, la mostra itinerante ‘Carlino 140’ nelle città simbolo del quotidiano, oltre alle presenze nelle principali fiere italiane con spazi Casa QN e redazioni temporanee.
Proseguiranno QN Porti d’Italia (alla terza edizione) e il festival Luce! (sesta edizione), mentre si rafforzeranno i progetti speciali con le università. Particolare attenzione sarà riservata ad Agrofutura 2026, che toccherà diverse regioni tra cui Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria intrecciando agricoltura, clima, tecnologia e comunità. Sul fronte sport sono previste i progetti editoriali legati alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, eventi live e progetti speciali dedicati ai grandi appuntamenti della stagione primavera-estate.
Giornali come piattaforme
Il filo rosso che lega il 2025 e il 2026 è il modello di informazione partecipata, in cui i giornali diventano piattaforme vive, capaci di generare comunità, creare connessioni e valorizzare territori, distretti e persone. Un approccio che integra carta, digitale ed eventi e che vede le redazioni a contatto diretto con imprese, istituzioni, università e cittadini. In questa prospettiva, il 2026 sarà un anno di ulteriore consolidamento e innovazione.
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Foto: Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze, in occasione dell’ultima edizione del festival di Luce!












