Negli Usa 28 associazioni chiedono a Google e Apple di rimuovere il chatbot dai loro negozi di app
Dopo l’ondata di indignazione mondiale e la pressione delle autorità di diversi Paesi, compresa la decisione di alcuni di bloccare la piattaforma, il social X di Elon Musk ha annunciato di aver implementato misure per “impedire” al suo strumento di intelligenza artificiale Grok di “spogliare” persone reali.
La misura è estesa anche agli abbonati a pagamento, ai quali inizialmente era rimasto l’accesso alle funzioni di modifica delle immagini.
“Abbiamo messo in atto misure tecnologiche per impedire al profilo Grok di consentire la modifica di immagini di persone reali con abiti rivelatori, come i bikini”, si legge sull’account del social.
“Questa restrizione si applica a tutti gli utenti, compresi gli abbonati a pagamento”.
Negli Usa chiesto a Apple e Google di vietare Grok
In attesa di vedere realmente messe in campo queste nuove limitazioni, negli Stati Uniti 28 gruppi di attivisti hanno chiesto ad Apple e Google di vietare sui loro negozi digitali Grok.
Tra i movimenti firmatari della richiesta ci sono il gruppo in difesa delle donne Ultraviolet, il gruppo di genitori ParentsTogether Action e l’Organizzazione nazionale per le donne.
Le linee guida di Apple e Google – come fa notare il sito specializzato Engadget – vietano, tra l’altro, esplicitamente tali app dai loro negozi, eppure nessuna delle due società ha intrapreso alcuna azione fino ad oggi.
La lettera accusa i due colossi digitali “di trarne profitto” dalla creazione di queste immagini non consensuali e chiedono “come coalizione di organizzazioni impegnate nella sicurezza online e nel benessere di tutti, in particolare di donne e bambini, nonché nell’applicazione etica dell’intelligenza artificiale” di rimuovere urgentemente Grok e X dai negozi digitali “per prevenire ulteriori abusi e attività criminali”.


















