Giorgia Meloni (foto Adnkronos)

Associazioni cultura, editoria e media chiedono più risorse e tutela da big tech

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Agis, Aicc, Aie, Ali, Anica, Apa, Cci, Federculture, FIMI, PMI e Univideo chiedono più risorse in una lettera alla premier, Giorgia Meloni, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e al ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Incrementare progressivamente le risorse destinate alle politiche culturali fino a raggiungere la media europea pari allo 0,5% del Pil; adottare misure chiare a sostegno della domanda culturale anche attraverso strumenti fiscali; semplificazioni e riduzione della pressione fiscale per le imprese culturali e creative.

Sono alcune delle richieste messe nero su bianco in una lettera congiunta, sottoscritta dalle principali associazioni di categoria rappresentative dell’intera filiera della cultura e indirizzata alla premier, Giorgia Meloni, al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e al ministro della Cultura Alessandro Giuli.  

Le associazioni richiamano inoltre l’urgenza di tutelare le imprese culturali nazionali nel rapporto con le big tech extraeuropee, attraverso politiche di difesa e valorizzazione del diritto d’autore, promozione del pluralismo e della concorrenza, contrasto all’elusione fiscale e sostegno alla ricerca e all’innovazione. Viene infine sottolineata l’importanza di un investimento strutturale nella scuola e nella formazione come strumenti fondamentali per la crescita dei consumi culturali, ribadendo che le politiche pubbliche rivolte al settore non hanno natura assistenzialistica, ma sono finalizzate a investire sulla crescita e sullo sviluppo del Paese. L’iniziativa della lettera, sottoscritta da 11 associazioni di categoria, nasce dall’unione di intenti maturata nel corso delle Giornate dello Spettacolo, organizzate e promosse dall’Agis, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo in occasione dei suoi 80 anni, che ha visto la partecipazione di tutte le principali realtà associative del mondo della cultura per confronto ampio e condiviso, dal quale è emersa una riflessione comune sul ruolo strategico che la cultura riveste per la crescita economica, sociale e civile del Paese. 

   Nella lettera, le associazioni firmatarie ribadiscono che libri, musei, teatri, spettacolo dal vivo, cinema, audiovisivo, musica, patrimonio monumentale e architettonico, archivi, biblioteche, giornali e media digitali costituiscono una ricchezza fondamentale dell’Italia, capace di generare ricadute economiche e occupazionali, oltre a contribuire in modo determinante al benessere e alla qualità della vita delle persone e delle comunità.    

La lettera è firmata da Agis – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, Aicc – Associazione Imprese Culturali e Creative, Aie – Associazione Italiana Editori, Ali – Associazione Librai Italiani, Anica – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali, Apa – Associazione Produttori Audiovisivi, Cci – Confindustria Cultura Italia, Federculture – Federazione Servizi Pubblici Cultura Turismo Sport Tempo Libero, Fimi – Federazione Industria Musicale Italiana, Impresa Cultura Italia – Confcommercio, PmI – Produttori Musicali Indipendenti e Univideo – Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online.

foto Giorgia Meloni (foto Adnkronos)