Mercoledì 21 gennaio, dalle 10 alle 13.30, la sala della Protomoteca in Campidoglio ospiterà un dibattito dedicato a un tema cruciale per la democrazia: “Difendere le notizie, una legge per salvare il giornalismo”. L’incontro, promosso da Professione Reporter e dalla Fondazione Murialdi, punta a rilanciare il ruolo dell’informazione come servizio pubblico essenziale.
Dopo i saluti del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Guido d’Ubaldo, sarà Vittorio Roidi, presidente di Professione Reporter, a presentare la relazione centrale dal titolo “L’informazione come servizio pubblico”.
Una legge per riconoscere l’informazione come bene pubblico
Obiettivo dell’iniziativa è arrivare alla definizione di un disegno di legge che rinnovi il settore e riconosca l’informazione come bene pubblico, al pari di sanità, scuola e trasporti. Per Roidi, garantire ai cittadini una conoscenza corretta e completa dei fatti è condizione indispensabile per un’autentica democrazia.
Il testo in preparazione punta a consentire allo Stato – a livello nazionale e locale – di intervenire per sostenere le aziende editoriali in difficoltà, purché rispettino criteri professionali chiari: completezza, correttezza, contestualizzazione delle notizie e diritto di replica.
Finanziamenti mirati alla qualità dell’informazione
Il principio guida è semplice: sostegno pubblico solo dove l’informazione è realmente di qualità. Niente omissioni dettate da ideologie, niente distorsioni: solo notizie verificate, contestualizzate e utili a comprendere la realtà.
Il progetto prevede anche la creazione di un organismo statale di verifica, incaricato di controllare periodicamente che le condizioni per l’accesso ai fondi pubblici siano rispettate.
Non più fondi a pioggia: come vengono distribuiti oggi
La proposta non richiede necessariamente nuovi stanziamenti, ma una redistribuzione più efficace delle risorse già esistenti. Nel 2025 lo Stato ha destinato all’editoria circa 80 milioni di euro, assegnati secondo criteri spesso scollegati dalla qualità dell’informazione:
- contributi basati sulle copie vendute
- fondi a cooperative, fondazioni, enti morali non profit
- sostegni a giornali delle minoranze linguistiche, dei consumatori, per non vedenti o italiani all’estero
- aiuti a piccole testate non profit e a numerosi giornalini parrocchiali
- contributi anche a grandi gruppi editoriali: 6 milioni a Gedi e 11 milioni a Rcs
Al dibattito, condotto dalla giornalista Maria Concetta Mattei, interverranno il costituzionalista Paolo Aquilanti, il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, la Segretaria dell’Ordine nazionale dei giornalisti Paola Spadari, il Direttore generale della Federazione degli editori Fabrizio Carotti, la Segretaria nazionale della Federazione della Stampa Alessandra Costante, la vicepresidente della commissione Cultura della Camera Valentina Grippo, il senatore Pd Walter Verini, il Segretario generale della Fondazione Murialdi Giancarlo Tartaglia.
Crediti formativi
L’evento è valido per i crediti formativi dei giornalisti.
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