“L’avvio della trattativa in esclusiva con Sae per la cessione de La Stampa che ci è stata comunicata dal gruppo Gedi solleva forti preoccupazioni e perplessità. Ribadiamo l’opposizione a qualsiasi iniziativa che possa compromettere il perimetro occupazionale o frammentare il patrimonio storico e professionale de La Stampa”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil che tornano a sollecitare un intervento del sottosegretario con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini a salvaguardia dell’occupazione e a tutela del pluralismo dell’informazione.
“Nelle prossime ore – continuano i sindacati – insieme alle nostre strutture territoriali decideremo le iniziative di mobilitazione necessarie per tutelare i livelli occupazionali e il valore editoriale costruito nel tempo da tutte le lavoratrici e i lavoratori”.
Slc Cgil, Fistel Cisl, e Uilcom Uil ribadiscono che la buona occupazione è un valore imprescindibile per il futuro del settore dell’informazione e chiedono che nella cessione vengano garantiti i diritti dei lavoratori, poligrafici, giornalisti e professionisti del settore. È fondamentale che i nuovi accordi includano misure per evitare licenziamenti e precarizzazioni, preservando i posti di lavoro esistenti. La cessione de La Stampa al gruppo Sae non deve inoltre compromettere l’indipendenza editoriale e la pluralità delle voci nel panorama informativo italiano. “È essenziale – concludono Slc, Fistel e Uilcom – che le strategie editoriali degli acquirenti rispettino i principi di indipendenza e pluralismo. Siamo pronti a collaborare con tutti gli attori coinvolti per garantire la migliore riuscita delle trattative nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della qualità dell’informazione.”
Fnsi: Sae garantisca concretezza
Anche la Federazione nazionale della Stampa italiana è intervenuta sulle trattative con Sae per la cessione del quotidiano. “Quando si tratta di occupazione e della sua tutela nelle cessioni – sottolinea il sindacato in una nota – ci sono due aspetti che valgono: l’osservanza delle norme, in questo caso il codice civile, e un business plan adeguato per supportare a lungo termine, senza improvvisazione, i livelli occupazionali consegnati”.
“Tra giornalisti e non giornalisti La Stampa ha 276 dipendenti con un costo del lavoro di milioni di euro, redazioni distaccate e un posizionamento alto nel panorama dell’informazione italiana. È a questi criteri – continua la Federazione – che deve rispondere Sae, editore al quale è stata concessa in esclusiva la due diligence sulla testata del gruppo Gedi”.
La Fnsi “sarà al fianco dei colleghi della Stampa impegnati in questo momento nella richiesta a Sae di tutele certe, economiche e occupazionali. Il Piemonte è terra di concretezza ed è concretezza, e non piani velleitari, ciò che si chiede a chi si accinge ad acquistare La Stampa”, conclude la nota.


















