“I nostri creator stanno reinventando l’intrattenimento e costruendo le società di media del futuro”, scrive in una lettera il ceo della piattaforma.
Valorizzare le loro produzioni, arginare la diffusione di contenuti fake e aumentare la sicurezza dei più piccoli, le priorità per il 2026
“YouTube è la nuova Tv, i creator sono le nuove star dei contenuti in prima serata”. E’ la convinzione di Neal Mohan, ceo della piattaforma in streaming di proprietà di Google, che in una lettera aperta ha delineato per il 2026 priorità e sfide, tra le quali inserisce la protezione dei più giovani e l’intelligenza artificiale.
Creator e creator economy
Secondo il manager, “i confini sempre più labili tra creatività e tecnologia stanno trasformando il mondo digitale”, e dal suo punto di vista “YouTube è l’epicentro indiscusso della cultura”.
“I nostri creator stanno reinventando l’intrattenimento e costruendo le società di media del futuro”, con la piattaforma che diventa “il posto migliore in cui far crescere le loro attività”, perchè riunisce community e
investimenti tecnologici. Così come gli investimenti fatti per incentivarli.
“Solo negli ultimi quattro anni – ha rilevato – abbiamo versato oltre 100 miliardi di dollari a creator, artisti e società del settore dei media. Questo successo alimenta le economie locali. Nel 2024, negli Stati Uniti, l’ecosistema di YouTube ha contribuito al Pil con 55 miliardi di dollari e ha sostenuto più di 490.000 posti di lavoro a tempo pieno”.
“È ora che i governi di tutto il mondo inizino a riconoscere l’impatto dei creator e a offrire loro gli stessi vantaggi riservati alle maggiori società di comunicazione”.
YouTube sempre più tv
“Il tempo in cui questi contenuti venivano liquidati come semplici “contenuti generati dagli utenti” è finito”, ha aggiunto.
“YouTube è diventata la destinazione per eccellenza per gli spettatori che vogliono accedere al mondo illimitato dei contenuti dei creator e della televisione in diretta”, ha aggiunto, segnalando come gli YouTuber stiano acquistando “spazi con dimensioni da studio cinematografico per sperimentare in anteprima nuovi formati e produrre programmi televisivi imperdibili, prodotti in modo impeccabile”.
Su questo fronte, dunque, la piattaforma lancerà “la funzionalità multiview completamente personalizzabile e più di 10 piani YouTube TV differenti che coprono sport, intrattenimento e notizie, tutti
progettati per dare un maggiore controllo agli abbonati”.
IA tra etichette e interventi per ridurre lo spam
Nel testo, Mohan ha inevitabilemente toccato anche il grande tema dell’intelligenza artificiale. YouTube utilizzerà l’intelligenza artificiale come strumento e “non come sostituto”, ha spiegato il manager aggiungendo che in media, a dicembre, oltre un milione di canali hanno usato ogni giorno la sua tecnologia basata sull’IA per la creatività.
“Sta diventando sempre più difficile distinguere ciò che è reale da ciò che è generato dall’IA. Questo è particolarmente critico quando si tratta di deepfake”, ha scritto.
Davanti a un’IA così pervasiva, la piattaforma deve affrontare l’esplosione di video falsi o di scarsa qualità, i cosiddetti ‘AI slop’, per mantenere credibilità e utenti. “Stiamo attivamente sviluppando i nostri sistemi consolidati per contrastare spam e clickbait e nel ridurre la diffusione di contenuti di bassa qualità”, ha rilevato il ceo, sottolineando che la piattaforma etichetta chiaramente i video creati dall’IA e chiede ai creators di dichiarare se hanno prodotto contenuti alterati. In più i sistemi dell’azienda rimuovono anche i “media finti e dannosi” che violano le linee guida.
I più piccoli
Un’altra priorità per il 2026, ha scritto infine Mohan, riguarderà la sicurezza su YouTube perchè la piattaforma diventi “il posto migliore per bambini e adolescenti”.
Su questo fronte l’azienda prevede di semplificare il parental control dei genitori per la creazione di nuovi account per i loro figli.












