I capigruppo dell’opposizione chiedono al presidente del Senato un intervento per sbloccare i lavori nella bicamerale, e mettendo fine a una “situazione inaccettabile”. Da La Russa l’impegno a una mediazione tra le parti e per una convocazione urgente sulle regole di par condicio in vista dei referendum
Il nodo della Commissione di Vigilanza Rai arriva sul tavolo del presidente del Senato. I capigruppo dell’opposizione hanno incontrato Ignazio La Russa sollecitando un suo intervento per superare lo stallo che da oltre un anno sta paralizzando le attività dell’organismo bicamerale.
Una situazione “inaccettabile”, hanno rimarcato le opposizioni che hanno sollecitato una ‘moral suasion’ nei confronti della maggioranza per sbloccare l’empasse, ottenendo da La Russa la disponibilità a tentare una mediazione tra le parti.
Le opposizioni: Vigilanza operi nel pieno sue funzioni
Una sintesi è stata fatta davanti ai cronisti da Stefano Patuanelli, capogruppo del M5s al Senato, che ha parlato ai cronisti a nome di tutti i parlamentari presenti all’incontro: Francesco Boccia (Pd), Anna Paita (Iv) e Peppe De Cristofaro (Avs).
“Assieme ai capigruppo di tutta l’opposizione – ha spiegato – abbiamo rappresentato al presidente La Russa una situazione inaccettabile che si protrae da inizio della legislatura: la commissione di Vigilanza Rai, che ha un ruolo fondamentale, per la libertà di stampa, il pluralismo informativo e per garantire i requisiti minimi dell’informazione pubblica necessari per un paese civile, è bloccata per l’ostruzionismo della maggioranza, per ritorsione del fatto che la maggioranza dava per scontato di poter disporre liberamente dei voti dell’opposizione per la nomina del presidente della Rai”.
“Mettere insieme queste due cose è profondamente sbagliato. La commissione di Vigilanza – ha proseguito – è un organo costituzionale, e abbiamo con forza ribadito che i presidenti di Camera e Senato intervengano per consentire alla commissione di operare nel pieno delle sue funzioni. La commissione ormai opera solo per obbligo di legge oppure fa solo le audizioni che la maggioranza decide di fare, come è stato per Ranucci. Crediamo che questo sia inaccettabile”.
“Crediamo che questo sia inaccettabile”, ha ribadito Patuanelli, sottolineando l’attenzione con cui La Russa ha ascoltato le posizioni dell’opposizione. “Ne parlerà col presidente della Camera, che ha convocato i capigruppo di Montecitorio per la prossima settimana e proverà, assieme al presidente Fontana, a trovare delle soluzioni possibili”.
La Russa: tenterò moral suasion tra le parti
Da parte sua La Russa ha annunciato che tenterà “una moral suasion tra le due posizioni” per sbloccare lo stallo in Commissione di Vigilanza Rai. Sull’assenza dell’intesa tra le forze politiche sul nome del presidente della Rai, La Russa ha detto “da un lato l’opposizione ritiene che non c’è stata interlocuzione, dall’altro la maggioranza ritiene che il nome avanzato, quello della signora Agnes sia un nome di grande livello istituzionale e quindi non si capisce perché non possa essere accolto; fatto sta che c’è una situazione di stallo”. “Sarà mia cura e mio compito tentare una moral suasion perché le due posizioni convergano in maniera tale da consentire la ripartenza completa della Commissione di Vigilanza”.
“In particolare, ha aggiunto, chiederò che venga subito convocata quantomeno per procedere alle norme che sono necessarie prima di ogni referendum quelle che attengono ai comportamenti televisivi”.


















