Una delle operazioni più importanti del decennio nel settore dei media globali, la battaglia tra Paramount e Netflix per l’acquisto della parte streaming e studios di Warner Bros Discovery è sbarcata anche in Europa.
I contatti con Francia e Inghilterra
Dopo aver fatto causa a Warner Bros. Discovery per avere i dettagli finanziari dell’accordo con Netflix, Paramount ha intensificato negli ultimi giorni una offensiva diplomatica nel Vecchio Continente.
Secondo quanto ricostruito da Bloomberg, alti dirigenti del gruppo statunitense hanno avuto colloqui diretti con il presidente francese Emmanuel Macron e con funzionari di primo piano dell’amministrazione francese. Parallelamente, l’amministratore delegato di Paramount, David Ellison, ha incontrato a Londra il ministro della Cultura britannico Lisa Nandy, segno di un’attività di lobbying che guarda chiaramente ai principali centri decisionali europei.
Non è un caso che la Francia osservi la vicenda con particolare sensibilità. Parigi ha storicamente difeso con forza la propria industria cinematografica e televisiva, considerata un presidio culturale e strategico, e guarda con sospetto a qualsiasi operazione che possa alterare gli equilibri tra produzione europea e colossi statunitensi dello streaming.
Attenzione sulla crescita di netflix
A Bruxelles, intanto, il dossier è seguito con estrema attenzione. Le dimensioni dei gruppi coinvolti e i volumi di fatturato fanno sì che l’operazione superi ampiamente le soglie di intervento dell’Autorità antitrust della Commissione Europea. Nei giorni scorsi si sono tenuti incontri tecnici tra Paramount e i servizi della Commissione, mentre cresce la preoccupazione politica per un ulteriore consolidamento del potere di mercato di Netflix.












