Cessione La Stampa: SAE accelera, Fondazioni torinesi si sfilano, NEM alla finestra

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Si sta accendendo l’attenzione attorno ai movimenti del gruppo SAE dopo la notizia dell’accordo di esclusiva sottoscritto con GEDI per l’acquisizione del gruppo La Stampa.

Le fondazioni torinesi Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, indicate nelle scorse settimane come possibili partner del progetto editoriale, hanno diffuso questa mattina un comunicato in cui ribadiscono “il valore imprescindibile della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione, principi fondamentali per la vita democratica del Paese”, sottolineando al tempo stesso “il ruolo storico e civile de La Stampa quale presidio autorevole dell’informazione a Torino e a livello nazionale, con una riconosciuta vocazione internazionale, capace di contribuire in modo significativo al dibattito pubblico e allo sviluppo della comunità”.

Le due fondazioni precisano tuttavia, richiamando “l’ambito della propria attività istituzionale e il mandato di enti filantropici”, di “non intendere aderire ad alcuna cordata privata finalizzata all’acquisto dello storico quotidiano di Torino”. Una presa di posizione che chiarisce il perimetro del loro coinvolgimento, pur restando interlocutori imprescindibili per qualunque imprenditore si affacci su Torino con progetti rilevanti per il futuro della città.

Alberto Leonardis

Secondo quanto risulta, le fondazioni sono state informate da Alberto Leonardis delle ambizioni di SAE, per rispetto ‘istituzionale ‘.In una nota diffusa all’Ansa, il gruppo precisa “che sono in corso dialoghi avanzati con importanti imprenditori del territorio finalizzati alla partecipazione nella compagine societaria che procederà all’operazione”. SAE sottolinea inoltre che “alle attività del gruppo partecipano già importanti realtà istituzionali, la cui presenza garantirebbe un approccio di grande attenzione allo svolgimento della due diligence e all’eventuale futura acquisizione e gestione del gruppo editoriale”.  Le realtà a cui fa riferimento Leonardis sono  la Fondazione di Sardegna presente nella compagine societaria della Sae Sardegna Spa che edita la Nuova Sardegna, la Fondazione Monte Lombardia con il 25 % in Sae Lombardia Spa che edita la Provincia Pavese, e Fondazione PescaraAbruzzo, socia in Sea comics.  

L’operazione si presenta comunque come una sfida complessa. La Stampa registra una perdita annua stimata tra gli 8 e i 10 milioni di euro. L’organico conta 174 giornalisti, di cui 16 nella redazione romana, mentre i prepensionamenti potenzialmente attivabili sarebbero circa 38.

SAE si sarebbe inoltre impegnata a rilevare, oltre alla testata e ai suoi asset editoriali, anche Gedi Printing Spa, che nel 2024 ha registrato un fatturato di 11.136.397 euro e una perdita di 351.753 euro, con un organico di 25 dipendenti secondo i dati 2025.

Enrico Marchi, a capo del gruppo NEM (foto Ansa)

Mentre Leonardis lavora per costruire attorno al progetto La Stampa una rete di interlocutori istituzionali e, soprattutto, di finanziatori, non è tramontato l’interesse del gruppo NEM per Torino e il Piemonte. Un interesse accompagnato da un piano industriale già predisposto, rimasto finora nel cassetto dopo la decisione di GEDI di trattare in esclusiva con SAE, la cui proposta economica risulta più elevata (22 milioni contro i 15 di NEM), restando da chiarire il nodo cruciale dell’allocazione dei debiti.