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Milleproroghe: emendamenti bipartisan per credito d’imposta sulla carta

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Previste agevolazione del 30% per un massimo di 40 milioni l’anno anche nel 2026, 2027 e 2028

Rinnovare il credito d’imposta sulla carta in favore delle imprese editrici anche nel 2026, 2027 e 2028. E’ la proposta bipartisan avanzata con due emendamenti al decreto Milleproroghe all’esame della Camera.

Cosa prevedono i testi

I due testi prevedono entrambi un’agevolazione “nella misura del 30% delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2025, 2026 e 2027, entro il limite di 40 milioni di euro per ciascun anno, che costituisce limite massimo di spesa”.

Il primo emendamento, firmato da Pd, Fdi, Avs, Lega e Iv, fa fronte agli oneri ricorrendo al Fondo per le esigenze indifferibili.
Il secondo, firmato invece da Forza Italia, stabilisce che alle coperture si provveda si “mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria” appositamente incrementato di 40 milioni di euro l’anno per 2026, 2027 e 2028.