Un cambio della regolamentazione media in Francia potrebbe offrire a Mfe lo spazio per entrare nel mercato transalpino. Al centro dell’interesse M6, per cui, però, c’è da superare la concorrenza di Tf1 e dell’armatore Saade
Stabilita la propria presenza in Germania e Portogallo, aggiungendo le due nazioni alla già consolidata attività in Spagna, Pier Silvio Berlusconi potrebbe avere l’occasione di rispolverare i suoi piani di espansione per Mfe in Francia.
Da La Cinq a M6
Mai nascosto l’interesse verso il mercato transalpino – dove tra l’altro Canale 5 aveva messo piede nella seconda metà degli anni ’80 con La Cinq – Cologno aveva già tentato nel 2022 di conquistare una fetta di mercato, con un’offerta per M6, in cordata con Xavier Niel.
Allora c’era stato un nulla di fatto, perchè Rtl – azionista di controllo dell’emittente, a sua volta di proprietà del gruppo tedesco Bertelsmann – aveva inizialmente scelto TF1, altra emittente francese, come interlocutore, salvo poi successivamente ritirare l’asset dal mercato, spaventato dalle possibili richieste dell’antitrust a compensazione dell’operazione.
Cambio di regolamentazione

La nuova occasione di espansione per Mfe potrebbe arrivare ancora da M6. Ma questa volta in un quadro normativo in via di evoluzione. Come ha segnalato Reuters, il mercato tv transalpino è regolamentato da una impalcatura normativa rigida, che, per tutelare le emittenti nazionali, finisce per imbrigliarne le possibilità di consolidamento e di competere con le big dello streaming.
Da M6, e in particolare il suo azionista di minoranza Cma Cgm, di proprietà dell’armatore Rodolphe Saade, che di M6 possiede il 10%, stanno spingendo per arrivare a degli interventi normativi, tra i quali anche quelli relativi al blocco delle frequenze.
I potenziali pretendenti
Nel caso di un cambiamento, per l’emittente si aprirebbero nuovi scenari con una partita che per Mfe avrebbe concorrenti principalmente interni al paese. A cominciare da un ‘ritorno di fiamma’ con Tf1 su cui si sono espressi apertamente il ceo di Bertelsmann Thomas Rabe, e quello di Tf1 Rodolphe Belmer. Non è da escludere secondo i media francesi anche un interesse dello stesso Saade a rilevare la proprietà del canale che accorperebbe ai media già controllati dalle sue holding tra cui figurano i giornali La Provence, Corse-Matin e La Tribune e il canale tv Bfm, acquisito nel 2024.












