Un docufilm Rai racconta la vita di Ungaretti

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E’ disponibile sulla piattaforma RaiPlay da ieri sera, 28 gennaio, il docufilm Vita di un uomo – Giuseppe Ungaretti, che racconta il genio di uno dei massimi esponenti della poesia italiana del Novecento.

Il lungometraggio, un mix di documentario e fiction, è nato da un’idea di Davide Rondoni, diretto da Massimo Popolizio e Mario Vitali, prodotto da Gloria Giorgianni in una co-produzione di Anele, Rai DocumentariLuce Cinecittà. Al rilascio su piattaforma seguirà la messa in onda, in prima serata, su Rai3 il 27 febbraio: “Abbiamo anticipato la pubblicazione su piattaforma per provare a raggiungere un pubblico più giovane” ha dichiarato ieri durante la presentazione in anteprima al Maxxi di Roma il direttore di Rai Documentari Luigi Del Plavignano, che ha ringraziato per il lavoro svolto sul progetto anche il suo predecessore, Fabrizio Zappi.

La presentazione di ieri è stata partecipatissima: dai vertici di Cinecittà Antonio Saccone e Manuela Cacciamani alla presidente in pectore della Rai Simona Agnes, dalla rappresentante dei produttori Chiara Sbarigia alla capa della fiction Rai Maria Pia Ammirati. E, soprattutto, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha così introdotto la serata: “Occuparsi di poesia oggi è pura eversione. E’ un segno di vitalità che caratterizza chi ha amore per la conoscenza. Sto passando le mie notti a leggere le lettere dal fronte della Grande Guerra di Aldo Palazzeschi, Giovanni Papini e Arturo Onofri. Vi ritrovo lo stesso senso del tragico e l’ironia di Ungaretti”.

Nel docufilm, a una parte di fiction che vede Massimo Popolizio interpretare un regista di teatro che trova ispirazione in Ungaretti si affianca il racconto documentaristico in cui la vita del poeta è raccontata tramite immagini d’archivio e testimonianze. Tra queste, quella di Iva Zanicchi che instaurò con Ungaretti una breve ma forte amicizia, e della poetessa brasiliana Bruna Bianco, ultima “musa” dell’autore ermetista.

Foto: Lapresse