La società creatrice di ChatGpt cerca investitori per un nuovo round di finanziamenti che la porterebbe a una valutazione di mercato superiore agli 800 miliardi. Amazon in prima linea, ma ci sarebbero anche Nvidia e Microsoft. Ma le cifre agitano gli analisti e il mercato: perchè a Wall Street nonè chiaro quando i costi verranno ripagati
Amazon è in trattative per investire fino a 50 miliardi di dollari in OpenAI, in quella che sarebbe una scommessa enorme sulla promettente startup di intelligenza artificiale.
Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza dei fatti secondo cui le trattative, non ancora definite, sarebbero condotte direttamente dai due ceo Andy Jassy e Sam Altman.
Le voci sull’investimento monstre dal colosso dell’eCommerce – finanziatore anche di Anthropic, tra le principali concorrenti di OpenAI – arrivano mentre la società creatrice di ChatGpt sta cercando di raccogliere fino a 100 miliardi di dollari di nuovi capitali da investitori, un round di finanziamento che potrebbe valutare l’azienda fino a 830 miliardi di dollari.
Gli altri potenziali investitori
Secondo una ricostruzione del Financial Times, che inizialmente aveva stimato attorno ai 10 miliardi l’investimento di Amazon, nel round di finanziamenti potrebbero rientrare anche Nvidia e Microsoft.
Nvidia potrebbe investire fino a 20 miliardi di dollari, mentre Microsoft, che detiene una quota del 27% in OpenAI, potrebbe investire diversi miliardi di dollari in più.
Altman sarebbe poi anche vicino ad assicurarsi ulteriori 30 miliardi di dollari da SoftBank e dal miliardario giapponese Masayoshi Son. Trattative in corso anche con investitori sovrani, tra cui l’Abu Dhabi Investment Authority e MGX.
Obiettivi e dubbi
I consistenti investimenti, che coinvolgono gli stessi giganti tecnologici che vendono a OpenAI i chip e la capacità di data center necessari per addestrare ed eseguire i modelli di intelligenza artificiale, hanno però messo in allarme gli analisti e il mercato. Pur entusiasta del potenziale dell’IA, Wall Street non ha chiaro quanto tempo ci vorrà prima che gli ingenti costi vengano ripagati.
Non è un caso infatti che ieri Microsoft abbia visto il suo valore crollare di 360 miliardi di dollari, dopo aver annunciato un’impennata delle spese per i data center e aver registrato una crescita del cloud inferiore alle aspettative, sebbene l’utile netto rettificato e i ricavi abbiano entrambi superato le previsioni degli analisti.
OpenAI verso la borsa a fine 2026
Tornando a OpenAI, tra le notizie che la riguardano, c’è anche quella che vedono possibile una sua quotazione nel quarto trimestre di quest’anno. La società sta conducendo colloqui informali con banche di Wall Street in vista di una potenziale offerta pubblica iniziale (Ipo) e sta ampliando il suo team finanziario. Tra le nuove assunzioni figurano Ajmere Dale, nuovo responsabile della contabilità, e Cynthia Gaylor, nuova responsabile della finanza aziendale, che si occuperà anche delle relazioni con gli investitori.


















