Il monito del pontefice nella lettera scritta al Foglio per i 30 anni dalla sua fondazione. Con l’invito a stampa e, in generale ai media, a “formare informando”
Oltre a Sergio Mattarella, anche Papa Leone XIV ha rivolto i suoi auguri al Foglio in occasione dei 30 anni dalla fondazione della testata.
“In anni di così grande cambiamento, la presenza di una offerta plurale nel campo della informazione, alla quale con il vostro lavoro avete contribuito, è stata ed è garanzia di libertà”, ha scritto il pontefice nella missiva pubblicata in prima pagina oggi dalla testata.

“La possibilità di diffondere opinioni diverse, e di offrire interpretazioni diverse dei fatti, è il fondamento concreto di quel libero confronto di idee senza il quale non c’è libertà di pensiero, ma la negazione della dignità di ogni essere umano e del suo diritto a pensare”, ha scritto ancora Leone.
L’invito è quello a “promuovere il dialogo e non arrendersi ad una polarizzazione estremista e ingannevole che riduce la realtà ad una sua parodia, le radici culturali e religiose quasi ad etichette da esibire, il pensiero ad un calcolo”.
La libera stampa e più in generale tutti i media avrebbero questo compito straordinario di formare informando. E di contribuire così alla costruzione di un mondo più giusto, e pacifico. Ciò richiede un grande senso di responsabilità, per esempio nella distinzione tra la narrazione il più obiettiva possibile dei fatti e la esposizione delle opinioni su di essi, sempre doverosamente aperta al confronto”.
“Auguro a lei e al suo giornale di essere sempre animati da questo desiderio di costruire un futuro fatto di incontri e non di scontri, e di difendere così la bellezza delle nostre vite. Buon anniversario!”, la conclusione.












