L’iniziativa insieme a 5 partner univesitari, con supporti a insegnanti e ricerca
Google mette in campo una serie di iniziative in Italia per aiutare lo sviluppo e la formazione sull’uso dell’intelligenza artificale.
Nello specifico, il progetto riguarda la messa a disposizione di 100mila licenze per accedere senza costi ai corsi sulla tecnologia, con cinque partner legati al mondo universitario; il lancio di un programma per gli insegnanti e il supporto a quattro centri d’eccellenza italiani per sviluppare nuovi progetti di ricerca.
“L’Italia ha un potenziale immenso. Investendo nelle persone e nella ricerca, vogliamo accompagnare il Paese verso un futuro in cui l’IA sia un motore di competitività e benessere, creando nuove opportunità per tutti”, ha commentato Melissa Ferretti Peretti, Country Manager e VP di Google in Italia.
Partner accademici e centri d’eccellenza
Le 100mila licenze disponibili sulla piattaforma di learning globale Coursera sono distribuite attraverso le Università Luiss Guido Carli, Università Campus Bio-Medico di Roma, le università Pegaso, Mercatorum e San Raffaele Roma del Gruppo Multiversity, Università eCampus e Slc Cgil.
Ciascuna licenza potenzialmente utilizzabile da una o più persone, “offre a studenti universitari, chi è in cerca di occupazione o riqualificazione, l’accesso a corsi come Google AI Essentials, Google Prompting Essentials e Trova lavoro più velocemente con l’IA. Al termine del percorso, i partecipanti ricevono un certificato ufficiale”.
Inoltre, attraverso Google.org, la società supporta quattro centri d’eccellenza che includono Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Catania, “con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti di ricerca basati sull’intelligenza artificiale”.
Coinvolgere la scuola
Riguardo la formazione degli insegnanti, attraverso Experience AI, programma nato dalla collaborazione tra Raspberry Pi Foundation e Google DeepMind, Google darà loro risorse gratuite per spiegare l’intelligenza artificiale ai più giovani. L’obiettivo, ha puntualizzato Big G, è formare 7.000 docenti e coinvolgere 140.000 studenti, “aiutandoli a sviluppare spirito critico e un uso responsabile di queste tecnologie”.












