Giovanni Malago (Foto LaPresse)

Malagò risponde al NYT: critiche ingiuste, sostenibilità è usare ciò che esiste

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Giovanni Malagò, capo della Fondazione Milano Cortina, intervistato dal Corriere della Sera risponde, tra l’latro, alle critiche mosse da New York Times e Le Monde.

Come risponde alle critiche di alcuni media stranieri?

«Dico che qualcosa non quadra. Abbiamo presentato un progetto in cui il 90% degli impianti esisteva già. Se scegli un modello sostenibile devi andare dove ci sono le strutture, altrimenti le devi costruire ex novo. Lo ripeterò nel mio discorso di stasera. Ho parlato con centinaia di atleti: sono tutti contenti di competere nei luoghi olimpici, che sono templi delle loro discipline». .

I francesi ci hanno copiato con i Giochi 2030.

«È una specie di copia e incolla. Nizza, Costa Azzurra e Alpi francesi: le distanze sono ancora maggiori delle nostre.

E nel 2038 la Svizzera si candida con gare in tutti i Cantoni.

«Anche per le Olimpiadi estive il futuro sarà questo. Quindi sono felice di confrontarmi in un dibattito pubblico, però bisogna conoscere le cose. Sennò di che cosa parliamo?».

Quante medaglie vincerà l’Italia?

«Speriamo di mettere il numero 2 davanti… sarebbe un gran colpo, con gli infortuni che abbiamo avuto. Ma non aggiungo altro: mancherei di rispetto nei confronti di tutta la preparazione olimpica curata dal Coni».

(…)

Giovanni Malago (Foto LaPresse)