Petrecca stecca. La cronaca della cerimonia Milano Cortina scatena opposizioni e sportivi

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“La Rai meloniana ha toccato ieri uno dei punti più vergognosi. L’imposizione di persone per affiliazione di partito in sfregio al merito e alla qualità ha portato al disastro assoluto della telecronaca della serata inaugurale delle Olimpiadi. Il direttore di Rai Sport Petrecca, già sfiduciato due volte dalla sua redazione, deve dimettersi per arroganza e plateale incapacità professionale. La Rai è stata umiliata davanti a milioni di spettatori. È inaccettabile la distruzione sistematica del servizio pubblico che l’occupazione feroce della destra sta portando avanti”.

Così in una nota il senatore del Pd Francesco Verducci, componente della Commissione di Vigilanza Rai.

Ruotolo-Graziano (Pd): TeleMeloni ha superato ogni limite

“Che altro deve accadere ancora per mandare a casa TeleMeloni? Ieri sera, con l’apertura su Raiuno della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi Milano-Cortina, si è superato ogni limite. Una serata che avrebbe dovuto rappresentare un momento altissimo per il servizio pubblico è stata trasformata nell’ennesima dimostrazione di occupazione politica e dilettantismo. La telecronaca è stata affidata a Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, che si è improvvisato telecronista offrendo una prestazione imbarazzante confondendo Matilda De Angelis con Mariah Carey, lo Stadio San Siro con l’Olimpico, superandosi con la figlia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella scambiata per il presidente del Cio. Ha inanellato errori, banalità e sfondoni in serie. Non è un incidente. È una scelta. Le Olimpiadi sono una cosa seria, sono un momento di massima responsabilità per il servizio pubblico. E invece la Rai ha offerto la sua peggiore versione: quella che conosciamo fin troppo bene, TeleMeloni”. Così Sandro Ruotolo, responsabile Informazione nella segreteria nazionale Pd e Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai.

“Una televisione piegata alla fedeltà politica invece che alla competenza, alla propaganda invece che alla professionalità – affermano – non è servizio pubblico. È occupazione. Con il risultato di umiliare lo sport, la Rai e il pubblico che paga il canone. Dopo quanto accaduto ieri sera, una domanda è inevitabile: che altro deve succedere per mettere fine a TeleMeloni e restituire autonomia, dignità e credibilità al servizio pubblico radiotelevisivo? C’è un’unica strada percorribile: la riforma della governance aziendale”.

M5s: figuraccia olimpica


“Se la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina è stata spettacolare, la telecronaca Rai è sembrata la parodia dell’evento che avrebbe dovuto raccontare. Alla guida del racconto il direttore di RaiSport Paolo Petrecca, protagonista di una sequenza di errori e gaffe culminate con lo scambio tra lo Stadio Olimpico e San Siro, tra Matilda De Angelis e Mariah Carey e quello tra la presidente del CIO e la figlia di Mattarella, momento che riassume perfettamente il livello di preparazione mostrato in diretta. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e la gestione già discutibile dell’avvicinamento all’evento, Petrecca conquista senza rivali la medaglia d’oro della sciatteria televisiva. Una figuraccia olimpica”. Così gli esponenti M5S in Commissione di Vigilanza Rai. “Come tutti sanno in azienda sarebbe bastato non prepensionare Franco Bragagna per avere un commento all’altezza dello spettacolo. In un’Olimpiade organizzata in casa, il servizio pubblico riesce nell’impresa di essere l’anello più debole dello spettacolo. D’altronde – continua il M5s – Petrecca non è nuovo alle polemiche ed è stato destinatario di proteste prima dalla relazione di RaiNews e poi proprio da quella di RaiSport. In un paese normale si sarebbe già dimesso, purtroppo invece Giampaolo Rossi continuerà a difendere Petrecca demolendo la reputazione della Rai. Quand’è che questo amministratore delegato deciderà di assumersi la responsabilità dei suoi errori? L’amichettismo è lo strumento per dimostrare che il privato sia meglio del pubblico. Noi la pensiamo diversamente, che il servizio pubblico, la principale azienda culturale del Paese, vada affidato ai migliori”.

Natale (Cda Rai): incontestabile inadeguatezza

“Nessuno provi a ‘buttarla in politica’. La valanga di critiche che da ieri sera si sta abbattendo sul direttore di Rai Sport non deriva dal fatto che abbia simpatie di destra, ma dall’incontestabile dimostrazione di inadeguatezza professionale offerta in quattro ore di telecronaca: capace persino – tra cento altri errori – di ignorare i campioni e le campionesse della pallavolo italiana e mondiale, tranne Paola Egonu. Eppure la redazione sportiva ha al suo interno competenze sperimentatissime, che avrebbe permesso alla Rai di superare brillantemente questa prova. Sono state ignorate, così come erano state ignorate in Consiglio di Amministrazione le motivazioni professionali per le quali avevo giudicato totalmente sbagliata – e non da solo – la scelta di Petrecca per la direzione di Rai Sport”. Così il Consigliere di amministrazione Rai, Roberto Natale, commentando la conduzione della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, andata in onda ieri sera, in diretta su Rai1.

“Questo è l’esito al quale conduce una politica aziendale che premia l’appartenenza prima della competenza – ammonisce Natale -. È indispensabile cambiare subito rotta, altrimenti rischia di saltare quel che resta del patto fiduciario tra la Rai e il suo pubblico”.

Usigrai: figuraccia Rai

“‘L’importante è partecipare’, ma fino a un certo punto. Petrecca e i vertici aziendali responsabili della figuraccia Rai alla cerimonia di apertura dei Giochi”. Così in una nota, l’Esecutivo Usigrai, il Cdr e fiduciario Milano di RaiSport. “Ai vertici dell’azienda – si legge – non sarà sfuggita l’impressione generale offerta dalla telecronaca della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Autoassegnarsi un incarico e poi rivelarsi completamente inadatti a portarlo a termine è solo l’ultima fallimentare iniziativa di un Direttore sfiduciato dalla sua precedente Testata e, nonostante questo, premiato dalla Rai in vista dell’importantissimo appuntamento olimpico affidandogli la guida di RaiSport – dove è stato sfiduciato altre due volte”.

“Se i Giochi hanno come motto ‘L’importante è partecipare’, non così dovrebbe essere per chi, invece di premiare il merito, con la sua iniziativa ha causato una bruciante sconfitta per l’immagine del Servizio Pubblico e di chi ci lavora”, prosegue il sindacato Rai. Che chiedono: “I vertici aziendali, che da tempo continuano a difenderlo nonostante le ripetute mobilitazioni delle redazioni, sono consapevoli dei danni causati alla reputazione della Rai da questa iniziativa? Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi, a fronte dei dubbi del Cdr per la sua autoassegnazione dell’incarico di telecronista, Petrecca ha risposto ‘io ci metto sempre la faccia’. Sarebbe ora di farlo fino in fondo”, conclude la nota.

Capitano Italvolley ironico: : ‘Grazie ai telecronisti’

“Grazie ai telecronisti”. Così, aggiungendo tre emoticon che ridono a crepapelle, il capitano della nazionale maschile di pallavolo Simone Giannelli in un commento su Instagram ironizza sul fatto di non esser stato riconosciuto e citato dalla telecronaca Rai, nella cerimonia d’apertura di Milano Cortina.
Sotto un post della pagina “Pallavolisti Brutti” con le foto degli azzurri e delle azzurre del volley alla cerimonia di apertura, l’alzatore ha ironizzato sulla telecronaca Rai, dove in diretta è stata riconosciuta – in ritardo – solo una dei sei atleti della delegazione. “Solo Paola Egonu è famosa. Ma non prendiamocela… è stato fantastico lo stesso”, ha concluso Giannelli con tre cuoricini.