La cronaca di Petrecca, ma anche la perdita dei diritti delle Atp Finals. “I nodi stanno venendo al pettine”, dice la presidente della bicamerale, parlando di una Rai in cui sta “accadendo di tutto”. Ma a preoccupare più di tutto, sono la mancanza di pluralismo e una gestione non trasparente delle risorse
“Lo stallo della Vigilanza è intollerabile dal primo giorno, ma in questo momento lo è diventato ancora di più”. Ne è convinta la presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, che – in un’intervista a La Stampa – ha puntato il dito sulle diverse situazioni critiche che in questi giorni stanno coinvolgendo il servizio pubblico.
“In Rai i nodi stanno venendo al pettine, ha detto, abbiamo visto di tutto: dalla figuraccia olimpica del direttore di RaiSport alla premier che interviene sulla scaletta del festival di Sanremo, fino alla perdita dei diritti delle Atp Finals di tennis”, ha aggiunto, citando po sciopero delle firme che coinvolge tutte le testate giornalistiche della Rai, oltre a Rai Sport, come “il sintomo di un malessere e di una preoccupazione molto diffusi”.
Attesa la risposta su convocazione dell’ad Rossi
“Se ne discute sui giornali e in tv, mentre noi, come parlamentari, non possiamo chiedere spiegazioni”, ha detto, a pochi giorni dalla decisione di inviare una lettera di convocazione all’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi. Convocazione alla quale Floridia si aspetta di ricevere una risposta “entro pochi giorni”. Anche perché gli ho proposto una rosa di date per l’audizione e la prima è mercoledì prossimo”.
Pluralismo e risorse pubbliche
Oltre a questi punti, secondo Floridia, i problemi più gravi in viale Mazzini sono “la mancanza di pluralismo e la gestione non trasparente delle risorse pubbliche”. “I cittadini devono sapere come vengono spesi i soldi, perché si investe su alcune trasmissioni e non su altre, come si giustificano alcuni contratti esagerati, i criteri di dismissione di alcune sedi storiche della Rai. Per questo la nostra commissione deve ripartire subito”.
Alla constatazione sull’assenza di prese di posizioni in Rai, la senatrice del Movimento 5 Stelle ha attaccato “non hanno il minimo senso del pudore, che sarebbe necessario per far fare un passo indietro a personaggi evidentemente inadeguati. È stata fatta un’occupazione militare, in cui si privilegia la fedeltà politica e non le competenze”. Infine l’accusa: “questo governo e questa maggioranza sono allergici ai controlli e agli organi di garanzia”.
Rai: La Russa: audire ad Rossi previa convocazione ufficio presidenza’
“Come anticipato alla presidente della commissione Vigilanza Rai, Barbara Floridia, e ai presidenti di tutti i gruppi parlamentari, auspico e rivolgo un appello ufficiale affinché, previa la convocazione dell’Ufficio di presidenza, si decida anche in via eccezionale, di audire l’amministratore delegato della Rai, possibilmente con una decisione largamente condivisa da tutti i gruppi. Credo che sia giusto, in questa occasione, consentire l’audizione di Giampaolo Rossi senza che questa decisione interferisca in futuro nel dibattito tra i gruppi che mi auguro comunque trovi presto una soluzione positiva”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.
















