Il primo video di YouTube esposto al Victoria and Albert Museum di Londra

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Una ricostruzione dell’interfaccia di YouTube del 2006, completa del primo video caricato sulla piattaforma, è stata acquisita dal Victoria and Albert Museum di Londra come importante testimonianza della storia di Internet.

L’acquisizione colloca YouTube accanto ad altri oggetti digitali ‘nativi’ nel mondo online presenti nella collezione del museo, evidenziando l’interesse crescente dell’istituzione nella conservazione del design e dell’infrastruttura dell’era di Internet.

La pagina “watch” ricostruita, realizzata in collaborazione con il team di User Experience di YouTube, offre un raro tentativo di preservare non solo un file digitale, ma l’esperienza interattiva che ha contribuito a definire l’era del Web 2.0 e l’ascesa dell’economia dei digital creator.

Il primo video, “Me at the zoo”

Lanciata nel 2005, YouTube divenne rapidamente un fenomeno globale e fu acquisita da Google per 1,6 miliardi di dollari l’anno successivo, diventando il secondo sito più visitato al mondo. Il primo video, “Me at the zoo”, un clip di 19 secondi caricato il 24 aprile 2005 dal cofondatore Jawed Karim, introdusse lo stile del vlogging casual che avrebbe trasformato migliaia di utenti comuni in creatori di contenuti di successo.

“Questa istantanea di YouTube nei primi giorni del Web 2.0 segna un momento importante nella storia di Internet e del design digitale”, ha dichiarato Corinna Gardner, curatrice senior del Victoria and Albert Museum. “L’acquisizione permetterà al museo di mostrare come la Rete abbia plasmato il mondo ipervisivo di oggi e l’economia dei media e dei digital creator che ne deriva”.

Una schermata della pagina web di YouTube nel 2006 mostra un uomo che parla direttamente alla telecamera, con sotto le valutazioni e i commenti sul video, affiancati da un pannello di suggerimenti per altri contenuti. La ricostruzione, datata 8 dicembre 2006, è visibile fino ad oggi nella galleria “Design 1900-Now” della sede principale del Victoria and Albert Museum a South Kensington. L’opera si aggiunge ad altre acquisizioni digitali del museo, tra cui WeChat (2017) e il videogioco virale Flappy Bird (2014).

YouTube è stato fondato da Karim insieme a Chad Hurley e Steven Chen, ex sviluppatori di PayPal, con l’obiettivo di creare un sito semplice e intuitivo. La ricostruzione della pagina “watch” include pulsanti per condividere, consigliare e valutare i video, funzioni che ancora oggi caratterizzano gran parte del web. Queste interazioni sociali hanno contribuito a consolidare la community di utenti e la produzione di contenuti generati dagli stessi utenti, tratti distintivi dell’era del Web 2.0.

La ricostruzione – riporta Adnkronos – è stata sviluppata con il supporto del team di YouTube per superare l’obsolescenza dei software originali utilizzati dalla piattaforma vent’anni fa. “Ricostruendo una pagina watch dei primi anni, non mostriamo solo un video; invitiamo il pubblico a fare un passo indietro nel tempo, all’inizio di un fenomeno culturale globale”, ha affermato il Ceo di YouTube, Neal Mohan, come riporta ArtNet. L’acquisizione del Victoria and Albert Museum si compone di tre elementi: il codice originale del front-end, catturato dall’Internet Archive l’8 dicembre 2006, il lettore video basato su Adobe Flash, il file del video “Me at the zoo”, e gli annunci pubblicitari presenti sulla pagina tra dicembre 2006 e gennaio 2007. Gardner auspica che questa collaborazione possa costituire un modello per la raccolta e la conservazione futura di oggetti digitali complessi e significativi