Che momento storico per lo sport italiano! Luciano Buonfiglio chiude Milano Cortina con il massimo dei voti stabilito dalle 30 medaglie conquistate, record storico di sempre, grazie alla determinazione di tutta la squadra olimpica e delle federazioni sportive.
Subito dopo si apre uno scenario entusiasmante lanciato ieri dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri: la candidatura della capitale per l’edizione dei Giochi Estivi del 2036 o 2040. È la dimostrazione che l’Italia sa fare le Olimpiadi, sa farle bene, e ora ha la credibilità e il coraggio di alzare ancora l’asticella.

L’apertura su Roma è un atto di visione
Buonfiglio non si nasconde, anzi si mette a disposizione pur sapendo che il testimone passerà al suo successore. È il gesto di un leader maturo che pensa al bene dello sport italiano oltre il proprio mandato. Un regalo alla prossima generazione di dirigenti.
La condizione delle istituzioni ‘tutte assieme’ deve essere il punto di forza se vorremo presentare una candidatura, non un ostacolo insormontabile dell’ultimo giorno. In poche parole, anche sulla base dello Studio del Censis, richiamato in conferenza stampa e riportato dalla nostra testata, che oggi il clima politico e dell’opinione pubblica è molto favorevole all’importanza sociale dello sport e delle medaglie.
Il sindaco Gualtieri che avanza la proposta, il CONI che risponde positivamente, Sport e Salute pronto a fare la sua parte è esattamente la squadra che serve per presentare una candidatura solida al Comitato Olimpico Internazionale.
L’Italia istituzionale parla finalmente con una voce sola sul tema olimpico. E il passato? Serve solo come lezione appresa, non come fardello.
Se oggi siamo qui a parlare di una nuova candidatura con questo entusiasmo, vuol dire che lo sport italiano ha saputo voltare pagina con maturità e guardare avanti.
Roma olimpica non è un sogno, è un progetto. E parte da oggi, con il vento in poppa.


















