Vestager: le Big Tech proteggono i loro affari, ma rispettino le regole Ue

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Intervistata da Monica Maggioni su Rai3, la ex commissaria antitust Ue ha ribadito la necessità per l’Europa di rafforzare la propria indipendenza digitale, imponendo alle Big Tech il rispetto delle norme Ue e promuovendo alternative sicure e orientate a tutelare degli utenti

“Come europei ci era stato promesso che queste piattaforme sarebbero state sicure, invece le ultime piattaforme di intelligenza artificiale di Musk spogliano donne e bambini. Non avremmo mai accettato di accedere a simili piattaforme se avessimo saputo che erano così insicure”. Lo ha detto l’ex commissaria europea per la concorrenza ed il digitale Margrethe Vestager, intervistata da Monica Maggioni a In mezz’ora su RaiTre .

Mercato digitale Ue sicuro

“C’è incertezza oggi per relazionarsi con gli Usa. Per questa ragione abbiamo bisogno di un mercato europeo digitale sicuro. Dobbiamo essere indipendenti, ci sono ormai troppi rischi per la sicurezza. Dobbiamo imporre le nostre leggi e trovare delle alternative”, ha proseguito.
Vestager ha guardato al contesto attuale con una certa positività. “Abbiamo ancora spazio per fare delle cose, abbiamo un’età d’oro, ingegneri fantastici e grandi imprenditori: dobbiamo trovare queste piattaforme per fare una rete europea”.

Affari e regole

“Le grandi piattaforme americane stanno proteggendo un mercato, perché fanno grandi affari in Europa mentre noi proteggiamo le persone dallo sfruttamento dei dati e dai problemi di salute mentale”, ha continuato, mettendo anche in evidenza differenze sostanziali tra Usa e Vecchio Continente.
“Le Big tech possono fare affari in Europa ma devono rispettare le nostre regole: la tecnologia deve essere costruttiva, rendere migliore la vita e il lavoro delle persone. Il sistema europeo funziona così: se c’è istigazione all’odio viene censurato, ma negli Usa non funziona così”.
“Dobbiamo capire cosa c’è in gioco: non si tratta di censura ma di non danneggiare le persone”, ha sottolineato l’ex commissaria danese.
Aggiungendo: “sto lavorando a un progetto europeo che si chiama ‘Rebuild european social platform’. Vogliamo piattaforme social che siano giuste per le nostre comunità in modo che le persone possano scegliere”.