Monte Paschi, Dazi e il rapporto tra America e Europa. Sono alcuni dei temi che la presidente del Consigli, Giorgia Meloni, ha discusso con l’agenzia americana Bloomberg che nelle prossime ore pubblicherà l’intervista integrale, nella quale si parla anche di AI, visione per l’Italia e il ruolo dell’Europa.
Mps: il ruolo del governo è finito
Sul ruolo del governo in Banca Monte dei Paschi di Siena, Meloni ha spiegato che il ruolo del Governo si è concluso e che l’esecutivo non sarà coinvolto nelle future decisioni di governance e strategia della banca.
La premier ha definito il Monte Paschi uno di quei dossier “complessi” ma gestiti con successo, descrivendo il piano di salvataggio e di risanamento di questa banca “molto ambizioso”.
Oggi, ha detto, l’istituto è “una realtà solida”.
Lo Stato detiene circa il 4,9% del capitale, una quota che “non ci dà la possibilità di esercitare influenza sulla governance”, secondo Meloni.
“Il ruolo del governo è terminato,” ha rimarcato, aggiungendo che “non parteciperemo alle nomine dei nuovi organismi di amministrazione e di controllo.”
Alla domanda su quale ruolo si auspica per Generali che ha in pancia miliardi di risparmio degli italiani, Meloni ha ribadito l’importanza strategica del risparmio degli italiani. Pur escludendo “vincoli impropri” o limiti alla gestione di qualsiasi società che detiene risparmi italiani, Meloni ha affermato che il ruolo del governo è quello di capire la strategia che ha chi gestisce queste risorse e l’auspicio è che queste risorse vengano destinate a rafforzare l’economia.
“E’ importante che quelle risorse possano essere investite per contribuire a rafforzare l’economia italiana, in un circolo virtuoso che è positivo per tutti,” ha concluso Meloni.
Dazi? Un errore
Toccando il tema dei dazi imposti dagli Stati Uniti, Meloni li ha definiti “un errore”, auspicando un’area di libero scambio tra UE e USA.
“Io considero un errore i dazi tra Europa e Stati Uniti”, le sue parole. “Penso che noi dovremmo andare nella direzione diametralmente opposta. Penso che dovremmo andare nella direzione di un’area di libero scambio, quindi è una decisione che non condivido”.
Meloni ha sollecitato l’attuazione dell’intesa commerciale della scorsa estate, messa in discussione dopo la decisione della US Supreme Court che ha limitato i poteri di Donald Trump sui dazi. Le nuove tariffe Usa rischiano di colpire anche l’export italiano oltre il tetto del 15% previsto dall’accordo.
“Chiaramente noi abbiamo cercato di tamponare il più possibile, insomma di cercare un accordo che fosse sostenibile e ragionevole. Pensi a tutto il tema dell’agroalimentare. Chi compra un prodotto italiano, compra un prodotto italiano perché vuole comprare un prodotto italiano”, ha chiosato.












