Sanremo. Conti e l’equivoco con Gassmann. Di Liberatore: festival cresce e si evolve

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“Credo ci sia stato un piccolo equivoco, quest’anno abbiamo scelto di non ospitare, dato che ci sono tantissime fiction, nessuna fiction Rai, ma contrariamente al mio interesse, è stato deciso di aumentare gli spot Rai”. Così Carlo Conti risponde, sollecitato dalle domande dei giornalisti, in merito al post dell’attore Alessandro Gassmann che ieri sera su Instagram, dopo aver visto Gianni Morandi intervenire nel duetto del figlio tredici Pietro, si era lamentato del fatto che la Rai avesse rifiutato di ospitarlo sul palco dell’Ariston. “Nessun problema, mi dispiace se c’è stato questo equivoco con Alessandro-aggiunge Conti- Del resto è ciò che si era verificato anche con Luca Argentero”.

“Il regolamento del festival -entra poi nel merito Conti- non prevede che i parenti non possano venire sul palco, ad esempio c’è la figlia di Raf, la sorella della Brancale”. E assicura: “Se Alessandro avesse voluto fare il duetto con Leo avrei detto subito sì, è una famiglia che sta dimostrando tutto il suo valore”.



Di Liberatore, ‘il festival cresce e si evolve nella qualità’




“Siamo davanti ad un festival in continua crescita con nessuna flessione in termini di share. E’ al quarto posto tra le quarte serate più viste dal 1995. Simo molto soddisfatti per gli ascolti”. Così Williams Di Liberatore, direttore prime time Rai, commenta gli ascolti della quarta serata del Festival di Sanremo che ieri ha raggiunto 10.789.000 gli spettatori medi e il 65.6% di share.

Il picco d’ascolto è stato raggiunto alle 22.08 con 15 milioni 800 mila spettatori, quello di share all’1.24 con il 73.3 di share. Un festival che, sottolinea Di Liberatore, “si conferma giovane con un risultato di oltre l’80% share tra i 15 e i 34 anni”. Ieri “è stato uno spettacolo straordinario”, ha aggiunto. “C’è una confezione e cura di quella che è la canzone che comprende anche l’aspetto visivo. Il festival evolve nella sua qualità passando dalla canzone al momento: una nuova frontiera che quest’anno sta incidendo di più ed è prospettica per il futuro”.

Di Liberatore ha anche sottolineato gli risultati social e il “grande apporto del Dopofestival”. L’ultimo appuntamento con il ‘DopoFestival’, in onda dall’1.41 all’1.59, è stato visto da 2 milioni 654 mila persone, con uno share del 58.7 per cento.