Allarme Commissione Teologica: sui social crescono pregiudizi, odio e tribalizzazione

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“Le nuove forme di comunicazione sociale hanno un forte impatto sul dibattito politico poiché, se da un lato si possono sperimentare modalità di democrazia diretta, in cui ogni cittadino può esprimere e fare conoscere la sua opinione, d’altro lato si possono generare forti polarizzazioni tra gruppi che pensano diversamente e si confrontano in modo conflittuale e violento, trattandosi da nemici solo perché pensano in maniera differente”, mette in guardia la Commissione Teologica Internazionale in un documento reso noto oggi che ha ricevuto l’approvazione del Papa.

“Lo stesso scambio sociale – sottolinea il documento ripreso da Adnkronos – subisce una “tribalizzazione” che frammenta la società in gruppi di opinione omologati dai “like”. Il dibattito politico rischia di non basarsi più su argomentazioni condivise, quanto piuttosto su schieramenti contrapposti in una logica di potere spinta dai gruppi di pressione. Manca non di rado quel “dialogo sociale” che costruisce con pazienza il consenso dal basso, a partire da un mondo comune e da legami solidali: ‘Questi circuiti chiusi facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio. La proliferazione delle fake news è espressione di una cultura che ha smarrito il senso della verità e piega i fatti a interessi particolari’”.