In diretta su Rai1, l’appuntamento dà il via ai Giochi Paralimpici. Dopo una vigilia segnata dalle polemiche per la presenza di atleti russi e bielorussi in rappresentanza dei loro paesi.
Mattarella e Meloni presenti
Alle ore 20.00 l’Arena di Verona ospieterà la Cerimonia di apertura della XIV edizione dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma fino al 15 marzo.
In diretta su Rai1, affidata alla direzione artistica di Alfredo Accatino per Filmaster, la cerimonia avrà come filo conduttore il tema ‘Life in Motion’, un racconto che mette al centro il movimento come metafora della vita e delle relazioni tra le persone.
L’obiettivo è affrontare il tema della disabilità in una prospettiva più ampia, non solo come condizione fisica, ma come elemento che riguarda l’esperienza umana nel suo complesso.
Tra i temi centrali della cerimonia ci saranno diritti, rispetto e diversità, con un messaggio chiaro: il mondo deve essere capace di adattarsi alle persone, e non il contrario. Un approccio che vuole superare stereotipi e narrazioni tradizionali sulla disabilità.
La serata vedrà la partecipazione di numerosi ospiti internazionali. Tra questi Stewart Copeland, storico batterista e fondatore dei Police, i Meduza, Miky Bionic e Dardust. Sul palco le ultime due vincitrici di X Factor, Mimì Caruso e Rob.
Vigilia in polemica
Le giornate che hanno preceduto l’appuntamento non sono state prive di polemiche. A cominciare dall’assenza di atleti portabandiera. Al loro posto, con le bandiere, sfileranno i volontari mentre verranno trasmesse le immagini registrate dai portabandiera originali.
Formalmente la decisione del comitato paralimpico internazionale è stata spiegata come dettatta da ragioni logistiche, “per la lontananza dai campi delle gare del giorno dopo”.
Ma non è difficile mettere in relazione la scelta con le proteste di diversi paesi per la presenza di atleti russi e bielorussi ai quali sarà permesso, come annunciato mesi fa, di sfilare e partecipare alle gare con i simboli dei loro paesi – bandiere, inni e divise – e non da neutrali come accaduto ai recenti Giochi Olimpici.
Oltre all’Ucraina, i paesi che boicotteranno la cerimonia sono l’Estonia, la Finlandia, la Lettonia, la Lituania, la Repubblica Ceca e la Polonia. La Francia ha deciso di non inviare i propri rappresentanti istituzionali.


















