Gli account social della Casa Bianca in questi ultimi tre giorni hanno pubblicato una serie di clip video in cui le immagini dei missili e dei droni che colpivano gli obiettivi reali in Iran sono state montate in sequenza con frame di partite di baseball e di football, mentre in un altro video il plot mescolava le immagini con alcune scene iconiche dei film Il Gladiatore, Braveheart e Top Gun.
Ma, in due post – del 4 e 6 marzo – il montaggio è stato confenzionato utilizzando alcune animazioni del videogioco Call of Duty, una scelta dettata da almeno 2 ragioni.
La gamification del conflitto neutralizza la dimensione cognitiva più profonda della guarra, tra dolore, paura, ira e tristezza, e consente alla politica di incassare un meta-consenso, molto ampio e per nulla indotto, considerato i numeri di Call of Duty.
Secondo le sttime, lo scorso dicembre sono stati 2,16 milioni i giocatori online simultaneamente; i download su mobile, da dicembre 2019 a oggi, hanno toccato i 489 milioni, mentre supera il miliardo il download su tutti i device. Gli Utenti attivi mensili sono su Android 15 milioni,46,7 milioni su iOS.












