Marco Bucci

Dossier contro Secolo XIX, bufera su Bucci. Brambilla denuncia. Governatore: non sono Mussolini

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Un report sul lavoro di alcuni giornalisti del quotidiano genovese Il Secolo XIX, un confronto serrato tra gli spazi e le righe dedicate a uno o all’altro candidato, la qualità delle foto, le critiche alle parole utilizzate nei titoli. Questo il contenuto di un dossier che sarebbe stato costruito dall’ufficio stampa di Marco Bucci (foto), governatore della Liguria, su un elenco di cronisti genovesi colpevoli ‘di mancata imparzialità’ durante la campagna elettorale poi vinte dall’attuale prima cittadina Silvia Salis.

Lo si legge su alcuni quotidiani secondo i quali il dossier contro il Secolo XIX è stato costruito per fare pressione sull’editore (gli armatori di Msc, ndr) e ammorbidire la linea del giornale diretto da Michele Brambilla.


“Ma è stato proprio Brambilla a chiederci quelli che non erano dossier ma semplici rassegne stampa”, ha spiegato ai quotidiani il portavoce di Bucci, Federico Casabella. Il direttore Brambilla ha già presentato denuncia. L’Ordine dei giornalisti ha aperto un’istruttoria durante la quale viene sentito Brambilla che racconta: “In alcuni incontri pubblici ha detto ai giornalisti: adesso arriverà un direttore che vi metterà a posto”.


Il quotidiano ligure – riporta Ansa – sarebbe stato messo sotto accusa quando arrivano le elezioni comunali con i candidati Piciocchi per il centrodestra (ex vicesindaco di Bucci) e Silvia Salis. Il report contiene l’analisi di articoli, il conteggio delle righe, il posizionamento delle fotografie, gli spazi dedicati all’un candidato rispetto all’altro. Tutto questo finisce nelle mani del governatore che l’avrebbe inviato all’editore del Secolo XIX, Pier Francesco Vago, executive chairman di Msc. Fino a quando in un documento inviato durante la campagna elettorale del 2025 il governatore sarebbe arrivato a indicare direttamente come dovrebbe essere fatto il giornale: ovvero dovrebbe realizzare “interviste ad esponenti nazionali anche di centrodestra”, raccontare “cosa e com’è cambiata Genova negli ultimi anni” e soprattutto garantire “equilibrio nei titoli di apertura del giornale”. (ANSA).

Fascicolo aperto dalla Procura

La procura di Genova ha aperto un fascicolo dopo l’esposto presentato dal direttore del Secolo XIX Michele Brambilla contro Federico Casabella, portavoce del presidente della Regione Liguria Marco Bucci per le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’audizione davanti all’ordine dei giornalisti della Liguria in cui avrebbe parlato di un presunto accordo tra lo stesso direttore e il governatore Bucci. L’esposto è stato depositato in Procura il 6 marzo e ipotizza il reato di diffamazione aggravata. Il fascicolo d’inchiesta al momento è contro ignoti. La vicenda nasce nell’ambito del presunto dossieraggio nei confronti dei giornalisti della testata genovese da parte dello staff del presidente Bucci durante la campagna elettorale per le elezioni comunali che giudicavano gli articoli troppo sbilanciati nei confronti di Silvia Salis. (ANSA).

Bucci: mai dossierato il Secolo XIX. Non sono Mussolini

“Qualcuno mi ha paragonato a Benito Mussolini, siamo un po’ distanti, se non altro per la barba, paragonarmi a Mussolini mi sembra un po’ esagerato, ma ognuno è libero di dire quello che vuole, mica mi arrabbio, dico solo che non sono d’accordo, esattamente come ho fatto con il direttore de ‘Il Secolo XIX’ Michele Brambilla”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci in una conferenza stampa convocata ad hoc a Genova smentisce che il suo staff di comunicazione abbia mai effettuato dossieraggi nei confronti di alcuni giornalisti de ‘Il Secolo XIX’. “

Sono stati messaggi personali al direttore del giornale, non sono dossier – spiega Bucci -. Nella mia vita da cittadino non ho mai scritto una lettera a un direttore di giornale, esclusa una volta, quando ero giovane ed ero capo dei boy scout, ho replicato dicendogli che non ero assolutamente d’accordo con quello che un articolo diceva sugli scout”. “È un diritto di tutti i cittadini rivolgersi a un direttore di giornale e dire non sono d’accordo su un punto – commenta -: è stata questa l’idea che ci è venuta in mente durante una delle prime conversazioni con il direttore de ‘Il Secolo XIX’ Michele Brambilla quando è arrivato a Genova a ottobre 2024. Da quel giorno abbiamo cominciato a parlarci con reciproca richiesta di avere feedback, compreso dire su questo sono d’accordo su quest’altro no”.

“Il famoso ‘dossieraggio’ è soltanto un rapporto tra il sottoscritto e il direttore de ‘Il Secolo XIX’ Michele Brambilla sulle cose che noi consideriamo importanti e quelle che lui considera importanti, è tutto documentato – spiega -. Avrei potuto dire pubblicamente di non essere d’accordo con certi articoli, ho deciso di non farlo perché sarebbe stato un bruttissimo messaggio da parte di una persona con un ruolo pubblico”. Bucci, così come il suo portavoce Federico Casabella, smentisce di aver mai inviato tali messaggi all’editore del Secolo XIX Pier Francesco Vago.