L’Iran boicotta i mondiali

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Il ministro dello sport attacca l’America per la guerra in corso. Ma sulla scelta pesa anche quanto accaduto ai mondiali femminili in Australia, con la decisione di alcune giocatrici iraniane di chiedere asilo politico

L’Iran non parteciperà ai mondiali in programma nei prossimi mesi in Usa, Canada e Messico. Secondo quanto riportato sulla Faz, a chiudere alla presenza della nazionale del paese è stato il ministro dello Sport di Teheran.

L’Iran è qualificato per la Coppa del Mondo. La squadra dovrebbe giocare le tre partite della fase a gironi contro Belgio, Egitto e Nuova Zelanda in città statunitensi.
“Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”, le parole di Ahmad Donjamali in tv.
“Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha affermato. “Ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”.

La nazionale femminile in Australia

Anche il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, ha accennato a un boicottaggio dopo gli eventi che hanno coinvolto la squadra femminile durante la Coppa d’Asia in Australia.
Sei giocatori infatti hanno deciso di rimanere in Australia dopo aver ottenuto visti umanitari dal governo locale.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che avrebbero concesso tali visti se gli australiani non l’avessero fatto. “Quale persona sensata manderebbe la propria nazionale negli Stati Uniti se la Coppa del Mondo fosse un evento politico come quello australiano?”, ha detto Taj.

Solo poche ore prima, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, aveva dichiarato su Instagram di essere stato informato da Trump, in un incontro, che la nazionale iraniana “era, ovviamente, benvenuta a partecipare al torneo negli Stati Uniti” nonostante la guerra. “Abbiamo tutti bisogno di un evento come la Coppa del Mondo Fifa per unire le persone ora più che mai”, ha affermato Infantino, aggiungendo di ringraziare Trump “per il suo sostegno”.