Il Pentagono chiude fuori i fotografi dalle conferenze stampa

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La vanità del segretario alla guerra rende ancora più difficili i rapporti con i media al Pentagono: i suoi presunti ‘scatti poco lusinghieri’ avrebbero spinto lo staff a vietare le foto

Fotografi fuori dai briefing sul conflitto militare in corso tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Il motivo? La pubblicazione di foto del segretario alla guerra, Pete Hegseth, ritenute “poco lusinghiere” dal suo staff.

Il racconto arriva dalle pagine del Washington Post, insieme alle testimonianze di due persone a conoscenza della decisione che hanno chiesto l’anonimato per il timore di ritorsioni.

Incredulità e scherno

La decisione comunque ha generato incredulità e scherno, insinuando che la preoccupazione di Hegseth per la sua immagine sia meschina e vana.

Rapporti già difficili con i media

Dal Pentagono hanno giustificato la scelta con la necessità di usare in modo più consono lo spazio della sala stampa, ma l’effetto è stato quello di rendere inevitabilmente ancora più difficili i rapporti tra il dipartimento e i media. Qualche mese fa infatti diverse tra le principali testate hanno perso gli accrediti per non aver accettato le nuove regole volute da Hegseth che, di fatto, avrebbe loro impedito di pubblicare notizie “non autorizzate” esplicitamente dal Pentagono.