Acea chiude il 2025 con risultati ai massimi storici, confermando l’efficacia del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni. Il Gruppo rafforza il proprio posizionamento come operatore infrastrutturale regolato, sostenuto da una strategia che integra innovazione tecnologica, attenzione alle persone e sostenibilità, con l’obiettivo di creare valore per tutti gli stakeholder. Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi il 12 marzo 2026 sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il progetto di Bilancio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Investimenti e risultati economici: un anno di crescita continua
Nel 2025 Acea ha realizzato investimenti per 1.531 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024 e destinati prevalentemente ai business regolati, che rappresentano l’89% delle capex nette e il 94% escludendo Acea Energia. I ricavi consolidati pro‑forma hanno raggiunto 2.986 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2.894 milioni dell’anno precedente, trainati dalla solidità delle attività regolate, che contribuiscono per l’88% al totale.
L’EBITDA pro‑forma si è attestato a 1.420 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto al 2024 e del 10% rispetto al dato restated. L’EBITDA pro‑forma ricorrente ha raggiunto 1.400 milioni di euro, in crescita dell’8% anno su anno, con circa il 96% proveniente dalle attività regolate. L’utile netto consolidato è salito a 481 milioni di euro, con un aumento del 45% rispetto al 2024, grazie anche alla plusvalenza generata dalla cessione della rete in Alta Tensione a Terna. L’utile netto ricorrente ha raggiunto 376 milioni di euro, in crescita del 15%.
Il rapporto Net Debt/EBITDA pro‑forma è sceso a 3,28x, migliorando il dato del 2024 e posizionandosi al di sotto della forchetta di guidance. L’indebitamento finanziario netto è rimasto sostanzialmente stabile a 4.963 milioni di euro, grazie alle azioni di contenimento del capitale circolante e all’incasso di 227 milioni derivante dalla cessione della rete AT.
Dividendo record e proposta all’Assemblea degli Azionisti
Sulla base dei risultati ottenuti, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 1,20 euro per azione, in crescita del 26% rispetto al 2024. La cedola sarà composta da una quota ordinaria di 0,95 euro e da una componente straordinaria di 0,25 euro, legata ai risultati record e alla plusvalenza della cessione della rete AT. Il pagamento è previsto dal 24 giugno 2026, con stacco della cedola il 22 giugno e record date il 23 giugno.
L’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo ha definito il 2025 un anno eccezionale: risultati ai massimi storici per effetto del percorso di trasformazione operativa e organizzativa avviato negli ultimi anni e della crescente focalizzazione sui business infrastrutturali regolati, mantenendo al tempo stesso una forte disciplina finanziaria che ha portato al miglioramento di tutti gli indicatori economici e patrimoniali. Abbiamo rafforzato il nostro ruolo di operatore di riferimento nello sviluppo e nella gestione di progetti essenziali per i territori e nel corso dell’anno abbiamo realizzato oltre 1,5 miliardi di euro di investimenti, destinati in larga parte allo sviluppo delle reti idriche ed elettriche e al potenziamento degli impianti nel settore ambientale”.
Acqua, reti, ambiente e produzione
Nel settore idrico Acea ha consolidato la propria leadership grazie all’estensione della presenza territoriale e all’avvio di opere infrastrutturali strategiche che aumentano la resilienza delle reti. È stato avviato un processo di internalizzazione del know‑how lungo l’intera filiera, anche attraverso l’acquisizione di Aquanexa. Acea, unico operatore del settore presente nella Cabina di Regia del Piano Mattei, si è aggiudicata la gara per il potenziamento dell’infrastruttura idrica di Brazzaville, in Congo.
Nel comparto elettrico la crescita dell’EBITDA è stata sostenuta dagli investimenti dedicati al potenziamento e all’ammodernamento della rete, in linea con gli obiettivi della transizione energetica e con gli indirizzi del Piano Industriale. Nel settore ambientale è proseguito il piano di investimenti per migliorare performance e capacità di trattamento dei rifiuti. La Conferenza dei Servizi ha approvato il nuovo termovalorizzatore di Roma e sono state avviate iniziative di robotizzazione e automazione degli impianti per una gestione più moderna ed efficiente.
La produzione energetica ha registrato un incremento significativo, con un aumento del 18% della produzione totale di energia elettrica, grazie alla crescita dell’idroelettrico, del fotovoltaico e del termoelettrico.
Sostenibilità: risultati in crescita e integrazione
Nel 2025 Acea ha prodotto il 63% dell’energia da fonti rinnovabili, con un incremento dell’11% rispetto al 2024. Sono stati erogati 600 milioni di metri cubi di acqua potabile e trattati 770 milioni di metri cubi di acque reflue. L’acqua riciclata e riutilizzata ha raggiunto 4,4 milioni di metri cubi, con un aumento del 29%, coprendo il 90% dei consumi industriali.
L’azienda ha investito oltre 226 mila ore nella formazione del personale, con circa 5 mila ore dedicate all’anticorruzione, e ha effettuato 15.800 verifiche di sicurezza nei cantieri. L’86% degli acquisti è stato effettuato presso fornitori accreditati Ecovadis.
Guidance 2026 e prospettive future
Per il 2026 Acea prevede una crescita dell’EBITDA compresa tra il 3% e il 5% rispetto al 2025 restated, investimenti per circa 1,5 miliardi di euro e un rapporto Net Debt/EBITDA compreso tra 3,5x e 3,6x. Il Gruppo conferma la strategia “Green Diligent Growth”, focalizzata sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili nei business regolati e sulla disciplina finanziaria.
Fatti rilevanti del 2025 e inizio 2026
Il comunicato ripercorre numerosi eventi significativi, tra cui l’accordo con GSE per la diffusione della sostenibilità, la certificazione Top Employers, l’entrata in produzione di nuovi impianti fotovoltaici, la pubblicazione del Green & Blue Financing Framework, il Memorandum d’Intesa con Metito Utilities, l’aggiudicazione del termovalorizzatore di Roma, l’offerta vincolante di Eni Plenitude per Acea Energia, i premi ARERA per la qualità del servizio idrico e la creazione del Robotic Joint Lab con l’Istituto Italiano di Tecnologia.












