Bmw, 2025 annata positiva nonostante le difficoltà in Cina

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Ha spaccato il secondo l’inizio della live streaming globale trasmessa da Monaco in cui l’amministratore delegato Oliver Zipse (in apertura) ha analizzato i dati economici e di vendita di BMW relativi al 2025.

A differenza di molti competitor, il marchio bavarese registra risultati in crescita in quasi tutti i mercati, con un incremento dello 0,5% delle vendite globali rispetto al 2024.
Il risultato acquista ancora più valore se si considera che il 18% delle vendite totali riguarda veicoli elettrici. Nel complesso, inoltre, le flotte presenti sul mercato sono riuscite ad abbattere la produzione di CO₂ fino a 90 grammi al chilometro, rientrando così nelle ambiziose limitazioni europee previste per il 2025.

La crescita del volume di vendita risulta ancora più sorprendente se si analizza la situazione del mercato cinese nella seconda metà dell’anno. Con l’innalzamento delle tariffe di importazione e la crescente presenza di competitor locali, BMW ha infatti perso parte di quello che era storicamente il suo singolo mercato più grande.

Walter Mertl, Member of the Board of Management of BMW AG, Finance

Per quanto riguarda i marchi satellite, Mini e Rolls-Royce continuano a registrare dati in costante crescita. In particolare Mini segna un +18% nelle vendite, raggiungendo l’impressionante risultato di un’auto completamente elettrica ogni tre vendute.

Non solo elettrico per la casa di Monaco: per il quattordicesimo anno consecutivo, il reparto BMW M registra una crescita, con 213.000 veicoli consegnati.

Le novità

Diverse novità sono già in arrivo, tra cui la prima BMW M elettrica sviluppata per l’uso in pista, segno che anche gli appassionati della guida sportiva continueranno ad avere valide alternative nei concessionari.
Oltre alla prima M full electric, saranno molte le novità presentate tra il 2026 e il 2027.
La più imminente è il reveal della nuova BMW i3, previsto per la prossima settimana, con grandi aspettative sulla tecnologia della Neue Klasse, che dovrebbe derivare direttamente dalla nuova BMW iX3. Proprio la iX3 si prepara al debutto sul mercato cinese, previsto prima dell’estate.
Nello stesso periodo dovrebbe arrivare anche la nuova generazione della BMW X5. Su questo modello è stata inoltre annunciata una motorizzazione a idrogeno, che verosimilmente non vedremo prima del 2028.

Sul piano finanziario, grazie a diverse riduzioni dei costi pari a 2,5 miliardi di euro, il marchio registra un utile prima delle tasse di oltre 10 miliardi di euro.
Il risultato sarebbe stato addirittura superiore a quello del 2024 senza il peso delle nuove tariffe commerciali.
Tra le principali voci di risparmio figura il taglio agli investimenti in ricerca e sviluppo, dopo un periodo di forti spese: negli ultimi cinque anni BMW ha infatti investito 45 miliardi di euro, di cui 9 miliardi nel solo 2024 per l’elettrificazione.

Riguardo alla produzione delle batterie, l’ad Zipse si è espresso in modo molto diretto, invitando l’Unione Europea a incentivare la ricerca e la produzione interna invece di erigere barriere che rischiano di danneggiare sia i produttori sia i consumatori finali.
“Con la Neue Klasse ci siamo garantiti un importante vantaggio da cui trarremo il massimo per continuare il nostro successo finanziario. Ma, ha concluso, nel nostro mondo il futuro non è mai certo: continueremo a costruire sui nostri punti di forza.”