Oscar (Foto LaPresse)

Oscar e (poca) politica, da Bardem e Kimmel messaggi su guerra e libertà di espressione

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Dal Dolby Theatre di Los Angeles è andata in onda la 98/a edizione degli Oscar. Condotta da Conan O’Brien, la Cerimonia – visibile in Italia con la Rai e su YouTube, dove passerà in esclusiva dal 2029 – ha visto il trionfo del film ‘Una battaglia dopo l’altra’, che si è aggiudicato un totale di 6 statuette, tra cui quella per il Miglior film e Miglior regia.

Politica su palco e red carpet

Come accaduto in altri red carpet, non sono mancati messaggi politici con messaggi espliciti e battute. La presa di posizione più diretta è arrivata da Javier Bardem. Alla scritta sulla giacca contro la guerra e una spilletta pro Palestina, sul palco per annunciare i candidati al miglior film internazionale, l’attore ha chiuso il suo intervento con un “No alla guerra, Palestina libera”.

Stoccate ‘comiche’ sulla libertà di espressione sono arrivate dal conduttore televisivo Jimmy Kimmel, volto del programma “Jimmy Kimmel Live!”, protagonista nei mesi scorsi di una sospensione sulla Abc per una battuta sull’omicidio Kirk. “Raccontare una storia che potrebbe costarti la vita per il solo fatto di raccontarla: questo è vero coraggio. In quali Paesi si rischia la vita per la libertà di parola?”, si è chiesto. “Ci sono Paesi i cui leader non sostengono la libertà di espressione. Non posso dire quali, non mi è permesso. Diciamo solo la Corea del Nord…e la Cbs”, ha chiosato, ironizzando poi sul docufilm ‘Melania’. “Fortunatamente abbiamo cineasti che dedicano la vita a raccontare la verita’, spesso con gravi rischi, che denunciano l’ingiustizia, anche se ci sono anche documentari dove cammini attorno alla Casa Bianca provando paia di scarpe”, ha aggiunto. “Un uomo sarà furioso che sua moglie non sia stata nominata”, ha scherzato.

Tutti i premi della serata

– Oscar per il miglior film: Una battaglia dopo l’altra
– Oscar come miglior attrice protagonista: Jessie Buckley per Hamnet
– Oscar come miglior attore protagonista: Michael B. Jordan per Sinners – I peccatori
– Oscar per la migliore regia: Paul Thomas Anderson per Una battaglia dopo l’altra
– Oscar per il miglior film internazionale: Sentimental Value di Joachim Trier
– Oscar come miglior attore non protagonista: Sean Penn per Una battaglia dopo l’altra
– Oscar come miglior attrice non protagonista: Amy Madigan per Weapons
– Oscar per i migliori effetti visivi: Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett per Avatar: Fuoco e cenere
– Oscar per la migliore scenografia: Tamara Deverell e Shane Vieau per Frankenstein
– Oscar per la migliore sceneggiatura originale: Ryan Coogler per Sinners
– Oscar per la migliore sceneggiatura non originale: Paul Thomas Anderson per Una Battaglia dopo l’altra – Oscar come miglior film animato: KPop Demon Hunters
– Oscar per la migliore canzone originale: “Golden” da K Pop Demon Hunters. Gli autori del brano sono Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon e Teddy Park
– Oscar come miglior corto animato: The Girl Who Cried Pearls
– Oscar per i migliori costumi: Kate Hawley per Frankenstein
– Oscar per il miglior trucco e acconciature: Mike Hill, Jordan Samuel and Cliona Furey per Frankestein
– Oscar al miglior casting: Cassandra Kulukundis per Una battaglia dopo l’altra
– Oscar per il miglior corto documentario: All the Empty Rooms di Joshua Seftel e Conall Jones
– Oscar per la migliore colonna sonora: Ludwig Goransson per Sinners – I peccatori
– Oscar per il miglior sonoro: Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo e Juan Peralta per F1
– Il Film – Oscar al miglior montaggio: Andy Jurgensen per Una battaglia dopo l’altra
– Oscar per la miglior fotografia: Autumn Durald Arkapaw per Sinners – I peccatori