Mfe in Europa allarga l’orizzonte commerciale. Berlusconi: noi l’alternativa alle Ott

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Incontro a Cologno Monzese con la stampa per PierSilvio Berlusconi e i manager di Mfe. Sullo sfondo la scelta referendaria con un “convintissimo sì” per motivi di “civiltà e modernità”, il manager ha toccato tanti temi che riguardano la holding: dai conti di un 2025 “straordinario”, agli ascolti, alle tappe di espansione europea. Sinergie più che avviate con Germania, Spagna, Austria e Svizzera, e nessuna nuova acquisizione nel breve periodo, il nuovo focus è sull’allargamento delle partnership per la pubblicità.

Un “convintissimamente sì” al referendum sulla giustizia (ma era presumibile, considerato che si era così pronunciata così anche la sorella Marina), l’attesa che sia la magistratura a dire la sua sul caso Corona-Signorini, la svolta nell’organigramma per l’espansione europea, con un doppio ruolo da ceo e chairman, collocando in una responsabilità attinente più al mito che all’operatività Fedele Confalonieri.

Incontrando a Cologno la stampa, Pier Silvio Berlusconi si è espresso con la solita illimitata disponibilità su tutti i temi d’attualità che riguardano Mfe-Mediaset e oltre.

Da sinistra: Federico Di Chio, Pier Silvio Berlusconi, Mauro Crippa e Pierpaolo Cervi

Sì al referendum

Prima di tutto la politica. Berlusconi ha detto che voterà “convintissimamente sì, non per motivi politici ma di civiltà e modernità”. Aggiungendo, su sollecito: “E’ un tema che i politici di un Paese moderno dovrebbero affrontare e risolvere nell’evoluzione naturale del loro lavoro. Detto ciò – ha rimarcato – basta vedere quanto dibattito c’è in Italia su questo argomento e capisci il perché del referendum: l’importante è farlo”.

Piersilvio ha difeso la copertura informativa delle sue reti sull’appuntamento, tacciata da qualcuno (Sinistra Italiana) di essere tremendamente sbilanciata, specialmente su Rete4, per le ragioni del sì. “Da editori diamo spazio a tutti in maniera equilibrate e siamo attenti a questo”, ha spiegato prendendosi poi la libertà “da cittadino” di dire quale sarà la sua scelta.

Il caso Corona e Signorini

Un accenno inevitabile al caso Corona. “Non abbiamo perso tempo e non vogliamo perderlo oggi: di fronte a menzogne, insulti e odio gratuito l’azienda si è dovuta difendere e di questo si parla”.
E su Signorini la linea da seguire è quella di aspettare la magistratura e vedere dove porteranno le indagini. “Ultimamente non l’ho sentito, ma non lo sento da molto prima che partissero le questioni che riguardano anche la magistratura”, ha spiegato riferendosi al giornalista. “Per quanto riguarda il suo futuro ritengo doveroso non dare risposte, perché c’è un procedimento in corso e aspettiamo. Abbiamo apprezzato il suo gesto di autosospendersi”, ha aggiunto. “Sul Grande Fratello abbiamo fatto tutti i controlli, noi ed Endemol, ma non c’è niente, zero…”.

Conti, pubblicità e borsa

Tanti gli spunti per parlare della holding tv, tra conti, espansione internazionale, andamento del mercato e ascolti.

Nel 2025 il gruppo registrerà un utile più che raddoppiato rispetto ai 138 milioni dell’anno precedente, ha spiegato Berlusconi. “Sapevamo che il 2025 è stato un anno straordinario, ma se mi avessero detto questo risultato a inizio anno non ci avrei creduto: chiudiamo il bilancio il 15 aprile e non posso dire di più”, ha puntualizzato. “L’ultima linea è quella che conta di più e mi fa comunque piacere potervi dire che considerando tutto, cioè il risultato gestionale, tutte le valutazioni e svalutazioni, e tutte le voci on e off, il gruppo ottiene un utile più che raddoppiato”, ha chiosato.

I manager Mediaset presenti all’incontro

Come vanno le cose attualmente sul mercato della tv? “Dall’ultima volta che ci siamo visti è scoppiata una guerra e poi un’altra: è una cosa terribile per il mondo e ha un impatto inevitabile sull’andamento dell’economia e sui media, soprattutto quelli che vivono di pubblicità”, ha detto Berlusconi, alludendo alla situazione geopolitica globale.

Il titolo Mfe che in marzo ha perso circa il 20% è un tema, ma non crea allarme. “La caduta dei titoli media e quindi del nostro negli ultimi giorni, dopo la guerra, c’è: non dico ci preoccupa, ma non è una bella cosa”, ha detto a questo proposito.
“Abbiamo rapporti continui con tutti gli analisti: nulla di questi valori c’entrano con l’andamento di Mfe in Europa o in singoli Paesi. Purtroppo paghiamo due cose: la decisione di uscire da parte dei fondi investimento da un settore che rischia di subire il calo dei consumi. E, in peggio per noi, c’è l’elemento del rimbalzo, visto che siamo tra quelli che erano andati meglio”, ha detto poi.
“Il mercato guarda sempre avanti e oggi ovviamente c’è grande incertezza, ma non abbiamo nessun elemento interno di preoccupazione, legato ad aspetti dell’impostazione e ai fondamentali di Mfe che ci possano far perdere valore, se non la questione della guerra e il fatto che la televisione in genere è fortissimamente sotto pressione”, ha chiosato.

Tra i player europei della tv le performance digitali di MFE sono da leader

Primo trimestre in saldo positivo in Italia per la pubblicità. Nonostante Sanremo e Olimpiadi sulla concorrenza

Con Rai Pubblicità che ha fatto il botto a febbraio, conquistando 100 milioni di raccolta tra Festival di Sanremo e Olimpiadi Invernali, per Mfe l’inizio 2026 sul fronte pubblicitario è stato faticoso, ma senza però motivi di allarme.
“Non abbiamo grandi ‘warning’ sul prossimo futuro dal punto di vista pubblicitario. I primi tre mesi dell’anno dal punto di vita dell’andamento del mercato sono stati molto faticosi in Italia, Germania e Spagna, ma già a marzo ci sono segnali positivi”, ha detto Berlusconi. “Stiamo facendo meglio del mercato in Italia su tutti i mezzi, in Germania e Spagna per la televisione”, ha aggiunto.

“A oggi vediamo una graduale ripresa con un punto di domanda gigantesco legato alla guerra, che speriamo si risolva il prima possibile”, ha aggiunto.
Gli ha fatto eco Stefano Sala, Chief Global Advertising Officer di Mfe-Mediaset, con la previsione di una raccolta pubblicitaria che “in Italia chiuderà il trimestre con un piccolo segno positivo. Stiamo vedendo un aprile positivo anche in Spagna e Germania e questo ci fa pensare – ha detto ancora Sala – che non ci siano grandi impatti per la guerra”.

Leadership digital anche in Italia

L’espansione internazionale: in Germania si cambia posizionamento alle reti e si ‘salva’ Flaconi

Sul terreno europeo, Berlusconi ha esaltato il dinamismo del gruppo. “Stiamo lavorando tanto e veloci: le nostre parole d’ordine sono concretezza, pragmatismo e rapidità”.
Piersilvio ha poi accennato alla nuova organizzazione di vertice. “Abbiamo lanciato un nuovo impianto orizzontale che ci consentirà di raggiungere in fretta efficienza ed efficacia, poi all’interno dei vari Paesi ci saranno organizzazioni più verticali ancora da finalizzare. Stiamo andando davvero rapidi, più di quanto previsto”, ha spiegato, riallacciandosi al nuovo assetto assunto dalla holding.

Gli ascolti autunno/febbraio

Per l’avventura europea, ricordiamo, l’organigramma vede Berlusconi ceo e chairman con, tra gli altri, Marco Giordani nel ruolo di Chief Finance e International Business Officer, Stefano Sala all’adv, Gina Nieri come Chief Institutional Affairs Officer, Mauro Crippa come Chief Corporate Communication Officer, Federico Di Chio agli insight e al marketing.
In Portogallo si vuole lavorare dando fiducia ai pionieri della famiglia Balsemao, ma si sta lavorando al decollo di una nuova struttura commerciale e all’integrazione della piattaforma digitale lusitana in quella europea. “Ai clienti internazionali piace l’idea di comprare gli spazi per tutta la penisola Iberica”.

In Germania, Giordani sta procedendo a quelle operazioni di ottimizzazione e dismissione che erano state ampiamente annunciate.
Gli obiettivi di sinergia con Prosieben sono nei quattro anni valutate tra i 260 a 315 milioni. Ebbene, sono già in corso “25 progetti comuni che coinvolgono Germania, Italia, Spagna, Austria e Svizzera”. E i progetti di cooperazione tra Paesi porta più efficacia e più efficienza di quello che era stato stimato. “Ventisei milioni sul solo procurment…” ha esemplificato Piersilvio.
Attualmente, “siamo più avanti del previsto” e sul fronte dei costi “abbiamo già superato l’obiettivo per tutto il 2026”, ha detto Berlusconi. 

In Germania, ha puntualizzato, contrariamente a quanto si diceva, Mfe ha trovato un management “sul pezzissimo, giovane e preparato”, che “ha tirato un sospiro di sollievo” davanti a un azionista di riferimento in grado di “agire con chiarezza di visione e dare finalmente continuità all’azione”.

Per quello che riguarda la programmazione l’idea è di mantenere un focus importante su Joyn (che dovrebbe ‘fondersi’ con Infinity, ma mantenendo il marchio), collocare Sat.1 e ProSieben alla stessa maniera in cui sono posizionate in Italia l’ammiraglia Canale 5 e l’alfiere Italia 1.

Importante la notizia riguardante le dismissioni, nel contesto di una centratura più indirizzata sul core target: pare destinata ad avvenire la cessione del portale di dating online (“E’ solo questione di tempo” ha detto Berlusconi), mentre ha sorpreso il management l’andamento dell’e-commerce Flaconi che, ha annunciato Berlusconi, “potrebbe perfino rimanere nel gruppo ed esordire in Italia”.

Orizzonte europeo, dialogo in Francia e centro Europa per la collaborazione commerciale

Per ora nulla di nuovo in fatto di altre acquisizioni. “Non stiamo pensando a breve di portarci avanti con nuove acquisizioni, almeno a brevissimo”, ha detto Piersilvio. Sono in corso invece “colloqui in Francia e nell’Europa centrale con nostri ex partner in Prosieben. E c’è interesse anche da altri Paesi” per partnership nella raccolta pubblicitaria.
Per Mfe advertising “di sicuro ci saranno dei movimenti e delle novità”. In particolare, ha detto Berlusconi “i clienti ci stanno dando dei buoni feedback, ci vivono come una grandissima novità per uscire dalle tenaglie degli Ott”.

Tra gli obiettivi di Mfe poi c’è anche quello di lavorare nelle industries nazionali ed europee (in Germania esiste già un JIC, mentre non c’è in Spagna) per avere dappertutto sistemi di rilevazione degli ascolti che, oltre a misurare e valorizzare la total audience come accade in Italia, siano trasparenti e autorevoli.

Ascolti buoni, programmazione centrata

Sorrisi sul fronte degli ascolti. Federico Di Chio ha raccontato con tante slides a supporto che Italia1 supera le reti paragonabili con un investimenti in programmazione molto più contenuto. Che Rete4 batte La7 sulle 24 ore. Ma va soprattutto molto bene Canale 5.

Anche se ‘La Ruota della fortuna’ non schiaccia più come in avvio di stagione la concorrenza di ‘Affari Tuoi’ i risultati sono eclatanti per tutto il palinsesto della rete “illuminato e non solo trainato” – ha spiegato Di Chio – dal programma condotto da Gerry Scotti”. La spinta della Ruota così si collega anche ai buoni risultati raggiunti dalla nuova edizione di ‘Scherzi a Parte’, ma anche da ‘Taratata’, la fiction con Sabrina Ferilli e quella con Anna Valle.

Sul debuttante ‘Gf Vip’, ieri non brillantissimo per audience e share dopo la prima puntata, Berlusconi ha chiesto tempo. “E’ troppo presto per dare un verdetto, ieri sera non sono riuscito a vederlo e non posso esprimere un’opinione”, ha detto a proposito del reali.

“Con Endemol, che è titolare del format, abbiamo deciso di farlo perché il ‘Gf’ è centrale nella storia della tv moderna e deve andare avanti. Risultati che considerate mediocri, guardando la ricchezza della tv italiana in termini di controprogrammazione, a noi vanno assolutamente bene; offriamo una tv molto ricca e articolata, un Grande Fratello ci sta, anche senza i numeri di una volta, che non ci sono più”.

Cosa arriverà sulle reti Mediaset

Sulla ‘nuova’ impostazione della seconda serata, Berlusconi ha espresso apprezzamento per i risultati di ‘Risiko’, il programma di Federico Rampini. Mentre, ha spiegato, sono cambiati i tempi per la messa in onda del programma di Bianca Berlinguer: “Lei ci stava lavorando e aveva definito tutto, ma non abbiamo trovato una collocazione. Stiamo pensando all’autunno”.

Tra intrattenimento e serialità, nei prossimi mesi di programmazione Mediaset prepara il ritorno di ‘Temptation Island’, di ‘Battiti Live’ in doppia versione, de ‘I Cesaroni’. La cosa più nuova in agenda?
“Abbiamo chiuso un accordo di cui siamo contenti con Giorgio Panariello, che prima di Natale farà un evento su Canale 5 su tre serate”, ha annunciato Piersilvio.

“Stiamo lavorando con lui a un progetto di fiction e poi faremo altro intrattenimento”.

Mediaset è al lavoro anche per ‘Viola come il mare 3’, che torna in autunno con il primo passaggio del prodotto su Infinity. In calendario nelle prossime settimane anche ‘Superkaraoke’, Pio e Amedeo, oltre ovviamente ad ‘Amici’ versione serale.

In autunno arriverà il film su Giorgio Acutis. “Ci tengo molto – ha detto il ceo e chairman – è vorrei andare sul set attualmente aperto a Milano”.
Per ‘Striscia la Notizia’ una sorta di medaglia al valore. “Non posso che apprezzare il coraggio di Antonio Ricci, che ha lavorato per rinnovare un prodotto che è stato in onda per 37 anni. Sul futuro, adesso a brevissimo parlerò con Antonio e capiremo come orientarci e di che progetti parlare. Ma oggi diciamo che siamo in pausa”.

Interessante “tutto ciò che è sport”

Sul fronte sportivo, la voce nuova è il tennis, con la recentissima acquisizione delle Nitto Finals di Torino. “Tutto ciò che è sport per noi è interessante, perché raggiungiamo target diversi che differenziano gli ascolti da zoccolo duro”, ha precisato. “Ci sono sport che hanno un grande valore ma un grandissimo costo, li prenderemmo tutti ma è una questione di costi e ricavi, i grandi eventi ormai sono delle tv pubbliche e delle tv a pagamento, perché se gli togli sport e grandi eventi non esistono praticamente più”. “Sul tennis dove riusciamo siamo interessati” ha aggiunto (alla finestra, ci sono anche i diritti per la Coppa Davis, ndr)

I risultati streaming

Guardando oltre la pura e semplice tv tradizionale, Pier Paolo Cervi, direttore business digital, ha ricordato che “nel 2025 Mediaset ha superato 1 miliardo di ore di streaming video”.
“Dal 2022 al 2025 sono più che raddoppiate le ore di streaming”, in particolare, “gli utenti guardano una grande varietà di contenuti. E a differenza di altre piattaforme concentrate su film e serie, su Infinity trovano dall’intrattenimento all’informazione alla serialità straniera, dai documentari ai programmi per bambini. Abbiamo cercato di realizzare una piattaforma con i contenuti vivi della tv, tanto che la homepage di Infinity cambia durante la giornata”, ha precisato.
Sia Cervi che Di Chio e Berlusconi hanno rimarcato un aspetto essenziale della proposta ‘addressable’ di Mfe, che dispone già di oltre 50 milioni di utenti registrati e profilati. Ci sono però ampi margini di crescita, è stato sottolineato, sia nel numero degli utenti ‘censiti’, sia nella profondità di profilazione portando ai livelli italiani le attività di conoscenza del target anche negli altri paesi in cui la holding è attiva.

Inoltre sei dei primi 10 programmi con più interazioni social nel 2025 sono targati Mediaset: il primo è Verissimo, il secondo Amici, seguiti da X Factor. E 8 dei primi 10 programmi per tempo speso sono ugualmente targati Mediaset. Nel 2025, inoltre, Mediaset è arrivata a 23,6 milioni di utenti registrati.