BBC verso una carta permanente per rafforzarne l’indipendenza

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Il governo britannico punta a garantire stabilità all’emittente, riducendo l’influenza politica

La ministra della Cultura britannica, Lisa Nandy ha promesso di rendere permanente, per la prima volta, la Royal Charter, la carta cioè costitutiva della BBC, dopo che l’emittente ha dichiarato che questo cambiamento la proteggerà da attacchi politici.

La proposta dell’ex capo di BBC News

Lo scorso anno era stato James Harding, ex capo di BBC News, ad avanzare l’idea di una Carta che non dovesse essere rinnovata ogni 10 anni. L’obiettivo dichiarato era difendere l’emittente dai possibili attacchi di Reform Uk, – il partito di estrema destra, che ha più volte sostenuto di voler abolire il canone -, qualora la sua guida Nigel Farage entrasse nel governo dopo le prossime elezioni.

Harding lo scorso agosto, in occasione dell’Edinburgh Festival, aveva tenuto un discorso programmatico, in cui aveva sostenuto che sarebbe “gravemente irresponsabile” pensare che Reform Uk non cerchi di privare i media pubblici dei finanziamenti, come ha fatto Donald Trump negli Stati Uniti.

Fonti interne alla BBC affermano che l’attuale carta decennale costituisce una “minaccia ricorrente all’esistenza della BBC, incertezza e il rischio di interferenze politiche”, sottolineando che un’altra istituzione, come la Banca d’Inghilterra, dispone di una carta permanente. Pertanto la richiesta di cambiamento è stata inserita nella prima risposta ufficiale della BBC ai recenti colloqui governativi sul rinnovo della sua attuale carta in scadenza a fine 2027.

La posizione della Ministra

Nandy ha detto di voler proteggere la BBC da ripetuti attacchi legati alle “guerre culturali”, sostenendo, in occasione della conferenza della Society of Editors, a Londra, che la tivù pubblica è “una delle due istituzioni più importanti del nostro Paese”, insieme al servizio sanitario nazionale (NHS).

“Sebbene i termini, le strutture e i finanziamenti della BBC continueranno a essere negoziati ogni pochi anni, dovremmo porre fine alla situazione assurda per cui, se la carta non viene approvata in tempo, la BBC cessa di esistere”, ha affermato Nandy. “La verità è che non accetteremmo una cosa simile per il sistema sanitario nazionale e non dovremmo accettarla per la BBC. Si tratta di proteggere la BBC – e tutto ciò che rappresenta – nel lungo periodo per tutti noi.

“Agiremo per rendere questa istituzione vitale più resiliente al futuro, in questi tempi turbolenti in cui il dibattito pubblico appare più tossico e polarizzato che mai e troppo spesso la BBC diventa un bersaglio delle continue ed estenuanti guerre culturali.” ha concluso.

Vittoria per la BBC

È un risultato importante per l’emittente britannica e per il suo direttore generale uscente Tim Davie, che aveva sostenuto questa riforma.

Sulla richiesta avanzata dalla BBC di porre fine alle nomine politiche nel suo consiglio di amministrazione, Nandy non ha rilasciato commenti. Si è però detta intenzionata ad accrescere l’impegno pubblico della tivù: “Intendiamo rafforzare la responsabilità della leadership della BBC – non verso i politici, ma verso le persone che serve in ogni nazione e regione”, ha dichiarato. “Ciò includerà il potere di commissionare contenuti, non solo la programmazione, avvicinandosi molto di più al pubblico, una responsabilità interna più forte e snella, in modo che il personale possa chiedere conto ai propri dirigenti.”

Foto (ANSA)