Economia, scienza e cultura a supporto del progetto De Benedetti
La Fondazione Editoriale Domani ha istituito un Comitato Editoriale che affiancherà la redazione diretta da Emiliano Fittipaldi. L’organismo ha funzione consultiva e riunisce sette esperti con competenze diverse: economia, tecnologia, linguaggio, cultura, memoria storica, divulgazione scientifica e sistema dei media.
Il lavoro di costruzione del Comitato è stato condotto dal presidente della Fondazione, Antonio Campo Dall’Orto, che ha individuato i profili e li ha coinvolti nel progetto. Una fase non scontata: mettere insieme figure di ambiti distanti richiede non solo un disegno chiaro, ma anche la capacità di tradurlo in un’adesione concreta.

Il risultato è una composizione che copre i principali assi del dibattito contemporaneo. Salvatore Bragantini, economista ed ex commissario Consob, porta uno sguardo sui mercati e sulla regolazione. Vera Gheno, sociolinguista, segue le trasformazioni del linguaggio nell’ambiente digitale. Nicola Lagioia, scrittore ed ex direttore del Salone del Libro di Torino, rappresenta la dimensione culturale e narrativa. Debora Nozza, docente alla Bocconi, studia l’impatto dell’intelligenza artificiale nella vita sociale. Michela Ponzani, storica, lavora sui temi della democrazia e della memoria collettiva. Marino Sinibaldi, già direttore di Rai Radio3, porta la prospettiva del giornalismo culturale. Antonella Viola, immunologa all’Università di Padova, copre la dimensione scientifica e sanitaria.

Campo Dall’Orto e Fittipaldi fanno parte del Comitato a garanzia del raccordo tra indirizzo strategico e lavoro quotidiano della redazione.
La Fondazione è stata costituita nel 2020 e nel 2025 è diventata proprietaria unica della testata, con l’obiettivo dichiarato di assicurare indipendenza e stabilità al progetto editoriale voluto da Carlo De Benedetti. Il Comitato si inserisce in questa architettura: non un ornamento, ma uno strumento operativo per leggere un contesto informativo che cambia rapidamente.

“Questo Comitato è un pilastro dell’architettura di indipendenza che abbiamo voluto fin dall’inizio”, sottolinea Campo Dall’Orto. Per Fittipaldi, “un giornale indipendente ha bisogno non solo di una redazione libera, ma anche di istituzioni che ne proteggano nel tempo autonomia e credibilità”.
Antonio Campo dall’Orto (Foto Ansa)


















