Meloni e Fedez a Pulp Podcast

Meloni da Fedez in meno di un giorno supera il milione di views

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L’analisi di Reputation Manager evidenzia come il sentiment negativo sia aumentato dopo la messa in onda, mentre i sostenitori della premier apprezzano la scelta di partecipare a un format rivolto ai giovani. Il confronto con le performance di altri ospiti mostra numeri nettamente superiori.

Il video della puntata di Pulp Podcast che ha ospitato Giorgia Meloni ha totalizzato in sole 20 ore più di un milione di visualizzazioni, 63 mila reazioni e oltre 13mila commenti.

Da quando è stata data diffusa la notizia dell’intervista, il 17 marzo, sul web si sono registrati 19mila contenuti a riguardo, che complessivamente hanno generato un engagement di circa 100mila tra commenti e reazioni. I contenuti relativi alla partecipazione al podcast rappresentano il 12% del totale dei contenuti su Meloni negli stessi giorni.

È quanto emerge dall’analisi condotta in queste ore da Reputation Manager, dal 2004 l’istituto di riferimento in Italia per l’analisi e la gestione della reputazione di aziende, istituzioni e figure di rilievo pubblico.

“I dati ci raccontano che l’operazione di comunicazione è pienamente riuscita in termini di hype generato, raggiunto già due giorni prima della messa in onda– commenta Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager – Nel merito dei contenuti e dello stile dell’intervista il fatto che chi contesta avanzi le stesse critiche che si muovono alla Premier anche in altre occasioni ci dice una cosa molto importante che vale in generale sulla comunicazione, anche per il mondo delle aziende: quando si cambia mezzo di comunicazione non si può replicare lo stesso schema che si utilizza su altri mezzi profondamente diversi. È necessario studiare un nuovo registro e un nuovo linguaggio per parlare realmente al nuovo target”.

Entrando nel merito dei commenti, è interessante notare la diversa articolazione del sentiment prima e dopo la messa in onda della puntata.

Tra il 17 e il 18 marzo il sentiment è positivo per il 6,3% e negativo per il 28,9%, mentre dopo la messa in onda tra il 19 e il 20, la percentuale di commenti positivi diminuisce al 5,1% e i commenti negativi salgono al 29,3%.

Chi sostiene la Premier lo fa per aver accettato, a differenza di Schlein e Conte, di partecipare a un format nuovo che parla ai giovani. Dall’altro c’è chi muoveva, ancor prima di vedere l’intervista, le critiche che usualmente vengono rivolte alla comunicazione di Meloni e che tornano anche in questo caso: si contesta la mancanza di un autentico coinvolgimento da parte dei conduttori, il predominio del monologo della premier e l’assenza di domande scomode.

In termini numerici non c’è confronto con la partecipazione di altri leader prima di lei al podcast: Antonio Tajani, intervistato tre mesi fa, registra 388mila visualizzazioni, il confronto tra Fratojanni e Calenda andato, online da un mese, 440mila visualizzazioni e l’intervista ad Antonio Di Pietro è stata vista 367.000 volte. Il video dell’intervista a Vannacci, intervistato un anno fa, è arrivato oggi a 1,9 milioni di visualizzazioni.

Negli ultimi 30 giorni Giorgia Meloni registra un totale di 1,7 milioni di contenuti online che la riguardano, con un engagement complessivo di 35,2 milioni. I picchi sono stati raggiunti: il 5 marzo (104,9 mila contenuti) in merito alle dichiarazioni di Meloni ruolo dell’Italia nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, l’11 marzo (97,1 mila contenuti)giorno delle comunicazioni della premier alla Camera dei Deputati su consiglio europeo e crisi in Medio-Oriente, con molti contenuti che contestano le presunte incoerenze nella posizione di Meloni, le accuse di aver anteposto la convenienza politica al diritto internazionale e l’acceso dibattito sulla riforma giudiziaria. Tra il 17 e il 20 marzo i volumi si attestano su 157mila contenuti, di cui 19mila relativi al podcast.

Dopo la puntata il profilo social di Giorgia Meloni che ha registrato un incremento maggiore è Instagram, dove la premier in una notte ha guadagnato 7,4mila nuovi follower.