Il ritorno dei Bts spopola online più che live. E su Netflix potrebbe segnare un record assoluto

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Lo show per il ritorno della band koreana, se venissero confermate le indiscrezioni, stabilirebbe un record assoluto nella storia di Netflix, dando anche indicazioni allo streamer su quali contenuti puntare

Risultati sotto le attese nelle presenze fisiche, ma potenziale partecipazione in streaming, su Netflix, da record assoluto. E’ la sintesi con cui si potrebbero commentare i numeri che hanno accompagnato il ritorno dei Bts, band Koreana di K-pop.

Assente dalla scene da tre anni, con i sette componenti impegnati nell’adempiere agli obblighi di servizio militare, il gruppo il 20 marzo si è esibito con un live nella storica Gwanghwamun Square di Seul.
The Comeback live Airgang ha richiamato oltre 100mila fan, ben al di sotto delle 250mila attese, con le azioni di Hybe, la società che gestisce il gruppo, fortemente ridimensionata in borsa.

Successo streaming

E’ presto però per considerare la limitata partecipazione segno di una fama diminutia del gruppo. Certo, rispetto agli anni passati non sono l’unico gruppo k-pop sulla scena – con il loro genere che ormai non è più solo un fenomeno di nicchia, considerando anche la vittoria di Golden delle Huntr/x agli ultimi Oscar – ma l’album con cui i Bts sono ritornati ha venduto 4 milioni di copie vendute in un solo giorno, collezionato record al debutto su Spotify, Apple Music e Prime Music, mentre il live di Seoul è solo il primo di un’ottantina di esibizioni previste nel mondo.

Soprattutto c’è da ricordare che lo show è stato trasmesso live su Netflix. Ed è qui che il dato diventa interessante. Secondo le indiscrezioni, rilanciate dai media inglesi – il live dei BTS avrebbe raggiunto una platea stimata di circa 300 milioni di spettatori sulla piattaforma, entrando in top3 tra i contenuti più trasmessi in 77 paesi.
Netflix ha chiuso il 2025 con 325 milioni di abbonamenti. Considerando più spettatori all’interno delle famiglie, 300 milioni potrebbe non essere una cifra così irrealistica.

Live e musica

Nessuna conferma ufficiale, ma il dato rappresenterebbe un salto di qualità rispetto ai precedenti primati della piattaforma, segnando un nuovo standard per i grandi eventi trasmessi in diretta globale.
Il confronto più immediato resta quello con l’incontro di pugilato tra Jake Paul e Mike Tyson del novembre 2024. In quell’occasione, Netflix aveva dichiarato un picco di 65 milioni di streaming simultanei, traducibili in una media di 108 milioni di spettatori effettivi durante la diretta.
Con i Bts il dato verrebbe triplicato, consolidando la centralità dei contenuti musicali per la fidelizzazione degli utenti.
In questo senso potrebbe diventare ancora più significativo l’accordo che Netflix ha siglato recentemente con Warner Music per realizzare documentari e serie dedicate agli artisti dell’etichetta – come David Bowie, Cher, i Cold Play o Bruno Mars per citarne alcuni – filone su cui si stanno muovendo anche le altre piattaforme.