Gli italiani si informano sempre di più online, ma cresce la diffidenza

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Il nuovo Radar SWG fotografa il rapporto con le notizie digitali

Il nuovo Radar SWG dedicato all’approccio degli italiani all’informazione online mostra un quadro complesso: la rete è oggi la principale porta d’accesso alle notizie, apprezzata per immediatezza e disponibilità dei contenuti, ma allo stesso tempo genera sovraccarico, incertezza e sospetto.

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Informarsi è un’abitudine quotidiana e positiva

Per la grande maggioranza degli italiani, tenersi aggiornati è un’attività importante e frequente. Il 68% dedica più momenti della giornata all’informazione e lo fa con un atteggiamento generalmente positivo: il 44% parla di piacere e curiosità, mentre il 27% lo considera un dovere civico. Solo una minoranza vive l’informazione come un peso.

Metà degli italiani si sente sopraffatta

L’informazione digitale è ritenuta soddisfacente dal 70% degli intervistati, soprattutto grazie alla facilità di accesso: il 79% afferma di riuscire a trovare rapidamente ciò di cui ha bisogno. Allo stesso tempo, però, il 56% dichiara di ricevere troppe notizie e di sentirsi sovraccaricato. Solo un italiano su dieci si dice “molto soddisfatto” dell’esperienza informativa online.

Fake news, personalizzazione e contraddizioni

Il rapporto con le notizie digitali resta segnato da una forte diffidenza. Tre italiani su quattro affermano di imbattersi spesso in notizie false o distorte, e una quota identica ha l’impressione che i contenuti siano selezionati appositamente per loro dagli algoritmi. Il 74% dichiara di non fidarsi pienamente di ciò che legge online, mentre il 69% percepisce informazioni contraddittorie o poco affidabili.

Cosa rende credibile una notizia online

Secondo gli intervistati, l’autorevolezza passa soprattutto da criteri di trasparenza e neutralità. I fattori più importanti sono:

  • la presenza di fonti verificabili (57%)
  • l’equilibrio dell’informazione, non schierata politicamente (41%)
  • la reputazione della testata (28%)
  • la firma di un giornalista ritenuto affidabile (26%)

Contano meno, invece, elementi come linguaggio semplice, assenza di refusi o condivisioni positive sui social.

Un’informazione accessibile ma fragile

Il Radar SWG evidenzia un paradosso: gli italiani apprezzano l’informazione online per la sua immediatezza, ma ne diffidano profondamente. Per recuperare credibilità, secondo il campione, servono fonti chiare, verificabili e non faziose. In un ecosistema informativo sempre più affollato, la trasparenza diventa la chiave per ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e notizie digitali.